Giro di vite per garantire sicurezza sulle rive dell’Adda: attivo il divieto all’accensione di fuochi e nei prossimi giorni si attende anche l’entrata in servizio di un vigilante a supporto della Polizia locale.
Raccolti i suggerimenti del consigliere Filotto
Dopo le accese polemiche di Pasquetta, l’Amministrazione comunale di Fara è intervenuta sul problema di campeggi e falò sulle rive del fiume, spinta anche dalle richieste del consigliere di minoranza Gianni Filotto, che aveva nei giorni scorsi invocato l’applicazione del divieto di accensione di fuochi stabilito da una legge regionale del 2008. A certificare il maggior controllo e rispetto dell’area è stato lo stesso Filotto, che ha descritto una situazione “Meno da Far West” dopo il recepimento del divieto.
“Solo la nostra ricerca presso Regione Lombardia e Parco Adda Nord ha portato alla luce l’irregolarità di quanto veniva permesso da anni nelle aree picnic faresi – ha fatto notare il leader di “Nuova Proposta” – Ci aspettiamo che l’Amministrazione, ora a conoscenza della normativa, si adegui agli obblighi e li faccia rispettare adeguatamente, e lo stesso vale per il divieto di campeggio, ovvero l’uso di attendamenti, bivacchi, gazebo e tende, attività anch’essa vietata da norme regionali e locali. Nessuno vuole evitare a chicchessia di godere delle bellezze naturali faresi; basta che ciò sia fatto con rispetto dei luoghi, della tranquillità degli altri e del decoro, oltre che della sicurezza e della difesa ambientale”.
Filotto ha poi riconosciuto il maggior presidio da parte del Comune in occasione del Primo Maggio e rivolto un plauso alla Polizia locale e alla Protezione civile. Dalle prossime domeniche, a loro supporto, entrerà in servizio anche un vigilante tramite un’agenzia privata, che presterà servizio domenicale nel controllo delle rive del fiume.
