Una giornata di festa, speciale per Calvenzano, che in mattinata ha visto tre aree intitolate ad altrettanti personaggi storici e “restituite” alla cittadinanza. La cerimonia è iniziata dopo la celebrazione della Messa e ha fatto tappe alla piazzetta degli Alpini, poi in largo Papa Giovanni XXIII e, infine, in piazza Umberto II. Nutrita la presenza in paese con tanti sindaci del territorio, rappresentanti delle Istituzioni provinciali e regionali, forze dell’ordine, associazioni e gruppi d’Arma.
Tre aree intitolate con una cerimonia a Calvenzano
E’ stata una mattinata speciale a Calvenzano con l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Fabio Ferla, che ha intitolato ufficialmente tre aree pubbliche del paese rinnovate negli anni di mandato e oggi “restituite” alla comunità. Al termine della messa nella chiesa parrocchiale, sul sagrato il primo cittadino ha salutato e ringraziato tutti i presenti, dai colleghi sindaci, ai rappresentanti delle Istituzioni provinciali e regionali, l’onorevole Rebecca Frassini, le associazioni del paese, quelle d’Arma e i Gruppi Alpini, oltre ai numerosi rappresentanti delle forze dell’ordine. Ferla ha ricordato ai presenti i tanti interventi progettati e realizzati dalla sua “squadra” nei dieci anni di governo di Calvenzano, frutto di un lavoro coordinato anche con gli uffici comunali e di una visione che ha sempre puntato a migliorare e rendere più vivibile il paese. Il primo cittadino ha poi illustrato le motivazioni che hanno portato a intitolare le tre aree: agli Alpini per la loro presenza costante nella vita sociale del paese e perché sono i primi a mettersi al servizio degli altri in caso di necessità; al “Papa buono” perché si è voluto ricordare, soprattutto ai più giovani, una figura centrale del secolo scorso, un pontefice orobico molto amato anche nella Bassa; infine, la piazza dedicata all’ultimo re d’Italia, Umberto II, colui che ha consentito una transizione pacifica tra monarchia e repubblica, ha aperto al voto delle donne e ha proclamato il XXV aprile festa nazionale.
In corteo con il Corpo musicale: tre tappe e tre svelature
Il corteo accompagnato dalla musica dello storico Corpo musicale di Calvenzano ha lasciato il sagrato della chiesa per una prima tappa in via Treviglio per la dedicazione del parcheggio e dell’area verde attigua alle scuole agli Alpini. A svelare il cippo sormontato da un’aquila, insieme al primo cittadino sono stati un graduato del Corpo militare delle penne nere e il capogruppo di Calvenzano Marco Rivoltella. Percorse poche centinaia di metri, il corteo ha fatto tappa in via Lusardi dove il largo parcheggio è stato intitolato a Papa Giovanni XXIII con la svelatura di una stele riportante il profilo del Santo padre e l’incisione del titolo della sua enciclica più famosa “Pacem in Terris”. Qui a tagliare il nastro sono stati alcuni sacerdoti bergamaschi che hanno risposto all’invito a partecipare alla cerimonia. Infine, dopo una tappa in piazzetta dell’Artigliere con la Banda che ha dedicato al Corpo un brano musicale, il corteo è giunto in largo XXV Aprile per la svelatura della stele dedicata a re Umberto II, alla presenza di rappresentanti di gruppi e associazioni legate alla casa reale italiana.
La lunga cerimonia si è chiusa con i saluti delle personalità presenti e un rinfresco presso la Festa Alpina in corso anche in questo fine settimana sotto la tensostruttura in largo XXV Aprile, o meglio piazza Umberto II.
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