Treviglio

Emergenze sociali, il Comune di Treviglio rinnova l’alleanza con la Fondazione Cassa Rurale

La partnership, nata nel lontano 2007, avrà durata triennale

Emergenze sociali, il Comune di Treviglio rinnova l’alleanza con la Fondazione Cassa Rurale

L ’Amministrazione comunale di Treviglio e la Fondazione Cassa Rurale rinnovano la convenzione che ha dato vita al “Fondo di solidarietà” per fronteggiare le emergenze socio-assistenziali primarie del territorio.

Sottoscritti per la prima volta nel 2007 e rinnovati ogni tre anni, i parametri della nuova partnership tra Comune e Fondazione sono stati presentati con la conferenza stampa congiunta tenuta lunedì 12 gennaio nella sala consiliare “Trento Longaretti”.

Il parere del Comune di Treviglio

“Anche per questo nuovo triennio – ha esordito la vicesindaca Pinuccia Prandina – la convenzione, che si focalizza sulla solidarietà sociale e sanitaria, è stata rinnovata con un finanziamento equamente suddiviso al 50% tra i due Enti, con 7mila euro messi a disposizione dal Comune e altri 7mila concessi dalla Fondazione. Fin dalla sua creazione, questo fondo si è distinto per la rapidità d’intervento di fronte a un bisogno urgente di un cittadino”.

Normalmente infatti, l’iter burocratico per erogare un contributo a un cittadino che si trova in seria difficoltà economica è molto lungo. Dapprima il cittadino deve recarsi ai Servizi sociali e manifestare la sua particolare fragilità all’assistente sociale, che a sua volta deve redigere la sua relazione e inviarla alla Commissione sociale, che deve valutarla per poi passarla al settore economico-finanziario che finalmente provvede a erogare il bonifico.

“Purtroppo – ha proseguito Prandina – durante questi step che sono vincolanti, può anche trascorrere un mese. Tale tempistica però, viene notevolmente ridotta grazie al “Fondo di solidarietà”, che snellisce l’intera procedura perché consente alla nostra assistente sociale, dopo la verifica del reale bisogno del cittadino, di rivolgersi direttamente alla Fondazione, che procede con l’immediata erogazione del bonifico”.

Con questo sistema, dal 2007 fino alla fine del 2025, attraverso il “Fondo di solidarietà”, sono stati erogati all’incirca 1.150 buoni, per un totale che supera i 325mila euro.

“Questo è il privato sociale che più mi piace – ha aggiunto ancora la vicesindaca – E mi piace perché testimonia concretamente la sua capacità di sviluppare nuove opportunità per il territorio. E il “Fondo di solidarietà” è un’autentica opportunità che, consolidata negli anni, ci aiuta ad accorciare le tempistiche burocratiche e a rispondere nell’immediato ai bisogni del cittadino in difficoltà”.

Tali bisogni possono essere di diversa natura. Si va dalle richieste di riallacciamento dell’energia elettrica o del metano, alla necessità di far fronte a spese sanitarie specialistiche di carattere terapeutico o riabilitativo, o ancora all’esigenza di sostenere un viaggio per riuscire a rivedere il proprio figlio minorenne. Ognuno di questi bisogni, se ritenuto idoneo dopo l’apposita valutazione dell’assistente sociale, viene evaso immediatamente in base all’ISEE del richiedente.

Il parere della Fondazione Cassa Rurale

“Noi non entriamo nel merito dell’analisi dell’assistente sociale – ha spiegato il vicepresidente della Fondazione Franco Riz – Nel momento in cui riceviamo la sua richiesta, noi paghiamo effettuando il bonifico direttamente ai creditori. Nelle richieste c’è dentro di tutto, non c’è solo la necessità di risanare la gestione del proprio immobile. Non mancano infatti le fragilità legate alla mancanza di cibo o di denaro sufficiente per pagare l’affitto”.

“Quest ’anno – gli ha fatto eco il presidente Giovanni Grazioli – festeggiamo i 20 anni della Fondazione e vogliamo celebrarli dando vita a una fondazione di comunità che abbia un forte impatto sul nostro territorio. Questo avverrà attraverso l’emissione di una serie di bandi che saranno rivolti a tutti i settori inerenti alla Fondazione, come l’ambito sociale, quello culturale, quello sportivo, o quello ambientale, che ci aiuteranno a far diventare la Fondazione un punto di riferimento per tutto il territorio. In tal senso, già da questa settimana la Fondazione è aperta al pubblico due giorni alla settimana, martedì e giovedì dalle 14 alle 17, per ricevere persone e associazioni che vogliono presentarci le loro esigenze e le loro necessità”.