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È dedicato al grande trevigliese Giacinto Facchetti il primo airbus A320neo di Ita Airways

Nato a Treviglio nel 1942, è considerato uno dei più grandi terzini sinistri della storia del calcio

È dedicato al grande trevigliese Giacinto Facchetti il primo airbus A320neo di Ita Airways
Attualità Treviglio città, 04 Gennaio 2023 ore 13:33

È dedicato al grande trevigliese Giacinto Facchetti il primo Airbus A320neo con le nuove livree azzurre della flotta ITA Airways. Lo rende noto la stessa compagnia, che ha  terminato oggi mercoledì 4 gennaio 2023 le operazioni di verniciatura nell’hangar dell’aeroporto di Shannon, in Irlanda.

Il nuovo aereo "Giacinto Facchetti" di Ita Airways

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Il velivolo porta il nome di Giacinto Facchetti e  da fine gennaio andrà e servire le rotte di medio raggio della compagnia. Tecnologico ed efficiente, il nuovo Airbus A320neo vanta consumi di carburante ed emissioni di CO2 per passeggero inferiori del 20% rispetto agli aeromobili di precedente generazione. Consentirà ad ITA Airways, spiega la compagnia, di arricchire ulteriormente la sua flotta  che entro il 2026 sarà composta per l’80% da aerei di nuova generazione con la conseguente riduzione di 1,3 milioni di tonnellate di emissioni di CO2. Inoltre, grazie al disegno innovativo della cabina, "il nuovo A320neo offrirà ai passeggeri una esperienza di viaggio di riferimento, con sedili più moderni e confortevoli".

L'annuncio di Ita Airways

Un grande trevigliese

Giacinto Facchetti è considerato uno dei più grandi terzini sinistri della storia del calcio. Nato a Treviglio nel 1942, ha iniziato la sua carriera nella Trevigliese per poi arrivare all'Inter, dove ha giocato per 19 stagioni, dal 1960 al 1978.  Fu capitano della Nazionale campione d’Europa 1968,  e vice campione del Mondo.   Nella sua lunga carriera ha vinto 4 scudetti (con l'Inter negli anni 1963, 1965, 1966, 1971), una Coppa Italia, due Coppe dei Campioni, due Coppe intercontinentali. Ha ricoperto poi diverse cariche dirigenziali nell'Inter, tra cui quella di presidente è ed stato eletto, alla memoria, nella Hall of Fame del calcio italiano. Fu anche allenatore, del Chelsea (1998 - 2000) e del Watford (2001 - 2002).  È scomparso nel 2006, a causa di un tumore. A Treviglio gli è stato dedicato il Palazzetto dello Sport,  a Cologno al Serio lo stadio Comunale.

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