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Dove si vive meglio? Bergamo conquista il 18esimo posto nella classifica 2021 di ItaliaOggi

Grande rimonta del capoluogo orobico che lo scorso anno si trovava in 40esima posizione.

Dove si vive meglio? Bergamo conquista il 18esimo posto nella classifica 2021 di ItaliaOggi
Attualità Bergamo e hinterland, 15 Novembre 2021 ore 16:09

Il tema è la qualità della vita, il soggetto le province: nel 2021, Bergamo si è fatta protagonista di un recupero davvero notevole all'interno della classifica stilata ogni anno dalla rivista ItaliaOggi, in collaborazione con l'università La Sapienza di Roma e Cattolica Assicurazioni.

Bergamo in netta rimonta

Come riporta Prima Bergamo una rimonta che porta ancora più soddisfazione agli abitanti, se si pensa che l'anno scorso, a causa della pandemia Covid, nella stessa classifica eravamo scivolati al 40° posto su 107, mentre ora, a distanza di poco più di un anno, ci ritroviamo al 18°, guadagnandoci uno spazio di tutto rispetto.

Nella ricerca che ha preceduto l'uscita di questa recensione, gli accademici hanno tenuto conto di vari fattori, tra cui i principali erano affari e lavoro, ambiente, istruzione e formazione, reddito e ricchezza, tempo libero, sicurezza sociale, salute e reati e sicurezza. Sulla base di un algoritmo, è stato poi calcolato un punteggio con cui "piazzare" in maniera quantitativa, in ordine dalla più vivibile a quella con più difficoltà, le province del Bel Paese.

Si sta meglio al Centro-Nord

Quello che si può constatare, osservando i risultati, è la prevalenza di aree del Centro-Nord nei gradini più alti, mentre man mano a scendere si ha la presenza pressoché esclusiva di quelle del Centro-Sud. Altro aspetto che fa riflettere è il balzo che certe province hanno compiuto nei punteggi a distanza di poco tempo, che fa pensare al maggior peso di certi fattori rispetto ad altri: in conclusione, non è una classifica dal valore assoluto e definitivo, va considerata con cautela prima di fare le dovute considerazioni.

Al primo posto troviamo in quest'edizione Parma, che si sarebbe distinta nella capacità di reazione all'emergenza sanitaria e si è rivelata eccellenza in diverse delle categorie considerate. Anche in questo caso, a confronto con il 2020, c'è un notevole recupero, tenendo conto che si trovava al 39° posto: una dinamica molto simile a quella di Bergamo, che però è stata protagonista di una rimonta un po' meno accentuata.

LEGGI QUI: Qualità della vita: Parma è la migliore, Milano al quinto posto

Al 2° posto c'è Trento, al 3° Bolzano, due realtà del Trentino-Alto Adige, mentre al 4° e al 5° si trovano rispettivamente Bologna e Milano, seguite da Firenze.

In fondo si trova invece Crotone, al 107° gradino, slittata dal 106° della precedente edizione e penalizzata soprattutto per quanto riguarda l'aspetto lavorativo, l'istruzione ed i servizi a fronte di uno spiccato incremento demografico, non riscontrato in altri contesti.