Una vita a servire bambini tutti presi dalle loro incombenze scolastiche, le famiglie alla ricerca dei più svariati articoli di cancelleria e di servizi, sempre disponibile e pronta a offrire le novità del momento, con il suo splendido sorriso. Ma anche per Monica Gatti, storica cartolaia di Caravaggio, dietro il bancone da 37 anni, è arrivato il momento dei saluti alla sua affezionatissima clientela, fatta di più generazioni.
L’attestato di riconoscimento dal Comune
L’età della pensione si avvicina e così un paio di mesi fa ha deciso di mettere in vendita il suo negozio, “L’angolo di Monica”, convinta che prima di cedere l’attività sarebbe passato molto altro tempo. E invece due giovani imprenditrici si sono presentate dopo non molto e l’hanno rilevata a maggio, lasciandola quasi spiazzata. E mercoledì sera un’altra sorpresa: l’attestato consegnato dal sindaco Claudio Bolandrini all’inizio della seduta consiliare, quale riconoscimento per il servizio svolto a favore della comunità.
“A nome di tutta la cittadinanza l’Amministrazione comunale esprime la propria riconoscenza per il lavoro di tanti anni – ha detto il primo cittadino invitandola a ritirare l’onorificenza – Un lavoro svolto con grande professionalità, grande disponibilità e grande attenzione ai bisogni e alle esigenze dei nostri concittadini”.
Una stretta di mano e gli applausi della sala sono stati la degna conclusione di una carriera fatta di passione e impegno.
Dietro il bancone per 37 anni
Monica, 55 anni a dicembre, saluta la clientela, è vero, ma lo ha già detto: nei due anni che le mancano alla pensione non resterà con le mani in mano.
“Ho promesso alle nuove titolari che rimarrò con loro per un periodo di affiancamento – ha raccontato – poi troverò sicuramente qualcosa da fare, non mi aspettavo di riuscire a vendere l’attività così presto. Ho sempre lavorato da quando avevo 14 anni, non saprei cosa fare a casa tutto il giorno… io e mia sorella Carla eravamo assunte alla ‘Mylena Tortellini’ prima che nostro padre Angelo con la mamma Giuseppina Avogadri ci facessero un grande e preziosissimo regalo: la cartoleria-edicola che c’era in piazza Garibaldi. Era il 1989, grazie a loro abbiamo avuto un mestiere, ci hanno donato il futuro”.
Monica infatti ha capito subito che quello era il lavoro che faceva per lei.
“Avevo 17 anni, sono entrata in società l’anno dopo, una volta maggiorenne, con due clienti che hanno portato una bottiglia per festeggiare insieme il mio compleanno… – ha ricordato – Io e Carla abbiamo lavorato fianco a fianco fino al 2011 in quella che si chiamava la ‘Cartoleria del centro’, poi lei ha deciso di tenere solo i giornali, abbiamo chiuso quel negozio e lei ha preso quello accanto dove lavora ancora oggi e io nel 2012 ho aperto il mio in circonvallazione Seriola. Nel 2018 ne ho aperto un altro a Fornovo che ho tenuto fino al 2023, anno in cui quello di Caravaggio si è trasferito dov’è oggi, in circonvallazione XXV Aprile”.
Complessivamente 37 anni di attività, intensa.

“Sono contenta di aver lasciato un buon ricordo “
“Il lavoro che si fa in cartoleria e il contatto con la gente sono la cosa più bella del mondo per me – ha affermato piena di gratitudine per i suoi clienti – I problemi ci sono dappertutto ma negli anni ho stretto tante relazioni e visto crescere generazioni di scolari che poi sono tornati con i loro bambini … La mia vita è stata in negozio, che è stato la mia seconda casa, mio figlio veniva a fare i compiti lì… Da quando ho venduto ho ricevuto tante attestazioni di affetto, che non sono scontate e mi hanno riempito il cuore… Sono contenta di aver lasciato un buon ricordo e saluto tutti con altrettanto calore. Non è facile lasciare ma sono felice perché l’attività prosegue con nuove energie e idee, grazie alle due ragazze entusiaste che hanno raccolto il testimone. L’attività nel tempo è cambiata molto, per via della situazione economica che vivono molte famiglie, della concorrenza dei supermercati e del commercio on line: per lavorare occorre essere sempre al passo e puntare sul servizio di prossimità. È fondamentale, essendo accanto alle scuole, rimanere aperti la mattina presto perché a tutti i bambini capita di dimenticare qualcosa… anche ai miei figli ho dovuto fornire colla o matita scordate a casa. Fino a fine giugno sarò ancora lì in negozio a dare una mano e poi si vedrà, sicuramente mi mancherà tutto”.
