Festa patronale

Dai campioni sportivi a chi ha trasformato un sogno nel suo lavoro: ecco i benemeriti ciseranesi

Ieri sera, lunedì 21 settembre 2026, in piazza, l’Amministrazione comunale ha consegnato la massima onorificenza ciseranese: il Giulianino d’oro

Dai campioni sportivi a chi ha trasformato un sogno nel suo lavoro: ecco i benemeriti ciseranesi

Dieci giorni di festa, di eventi, di comunità: Ciserano chiude le celebrazioni per il patrono San Giuliano con la consegna delle benemerenze civiche.

San Giuliano: “C’è stata tanta bellezza in questa sagra”

Ieri sera, lunedì 21 settembre 2026, in piazza, l’Amministrazione comunale ha consegnato la massima onorificenza ciseranese, quel Giulianino d’oro che riconosce l’impegno nei diversi settori della vita quotidiana: dallo sport al volontariato, dalle attività alla cultura.

“Son stati dieci giorni carichi di partecipazione e affluenza con numeri record ai tanti eventi proposti – ha commentato la sindaca Caterina Vitali ripercorrendo le ultime settimane – A partire dall’iniziativa di spinning promossa da “Pedalare per la vita” che ha permesso di raccogliere 10mila euro da donare alle associazioni del territorio e proseguendo con gli Ultras dell’Atalanta che con i loro quasi 500 panini con salamella hanno raccolto risorse a sostegno del Centro diurno integrato San Giuliano e della scuola dell’Infanzia San Martino, fino agli eventi proposti dal Comitato festeggiamenti e Pro loco che hanno raggiunto i 430 coperti con “La tavola dei nonni” e 350 coperti per la “Festa della gente”. Un grande grande successo, ma soprattutto tanta bellezza in questa sagra”.

Quando lo sport diventa vita

La serata di lunedì si è aperta con gli encomi al merito sportivo che hanno voluto riconoscere lo straordinario contributo dei ciseranesi Abdoulaye Diop, Matilde Rossi, dell’Unione Ciclista Ciseranese e della leggenda dei kart Mike Wilson scomparso lo scorso gennaio.

Diop, classe 1986 originario del Senegal è iscritto all’associazione italiana arbitri e vanta già oltre 50 direzioni ufficiali in serie C, oltre che sfide della Serie A Femminile. Il picco del prestigio è arrivato lo scorso 14 agosto quando ha arbitrato “Il Trofeo Bortolotti”: in campo Atalanta-Athletic Bilbao, vinta per 1 a 0 dalla Dea.

Matilde, invece, di anni ne ha solo 9 ma è già una promessa del nuoto. Oggi si allena con la Csi Sportindoor di Mozzo e ha chiuso una stagione 2025/2026 da incorniciare. Ai Nazionali centra un bronzo dei 50m dorso sorprendendo tutti. Nelle altre specialità, sfiora il podio confermandosi la prima classificata della classe 2017. Ma, ciliegina sulla torta, è proprio lei a trascinare le compagne della staffetta 4x50m stile libero all’oro gestendo la pressione delle avversarie in recupero per laurearsi campionessa Italiana, con un parziale mai fatto prima.

Dalla freschezza alla tradizione, tra i premiati non poteva mancare l’Unione Ciclistica Ciserano che quest’anno festeggia i 40 anni dalla fondazione. Nel 2016, alla luce del suo innato spirito solidaristico, era stata insignita del Giulianino d’oro. Oggi, dopo 40 anni di storia e più di 40 gare, la società gode di ottima salute sportiva grazie all’impegno dei consiglieri Ivano Doneda, Ambrogio Rivoltella, Marco Rossoni, Marco Goisis, Alberto Gritti, Erminio Redaelli e Valentino Bagini.

Ci sono imprese, poi, che fanno la storia e che finisco per sopravvivere a chi le ha rese tali. E’ il caso di Mike Wilson, scomparso a 66 anni lo scorso gennaio, “re” dei kart e leggenda del mondo dei motori. Inglese di nascita ma ciseranese d’adozione nel 2010 aveva ricevuto il Giulianino d’oro per meriti sportivi. Impossibile elencarli tutti: troppo grande il talento e la storia che ha contribuito a scrivere, tra i duelli con Senna e la scoperta di fenomeni come Alonso e lo stesso Kimi Antonelli.

Il “grazie” di Ciserano con i Giulianini d’oro

C’è chi si è distinto nel lavoro, chi nel sociale, chi altri nello sport o nell’impegno civile: per tutti, però, il Giulianino d’oro è il “grazie” della comunità.
A ritirarlo, lunedì sera, sono stati il difensore centrale della primavera dell’Atalanta Noah Forlani, Giovanna ed Emilio Vitali dell’omonima pasticceria, il gruppo volontari OraRock, lo chef Fabio Garlini e l’ispettore di Polizia Luigi Malenchini.

Un sogno dietro al pallone

Fin da piccolo ha sempre avuto il pallone ai piedi. Ora che di anni ne ha 16 continua a inseguire il suo sogno ormai a un passo dalla maglia azzurra. Noah Forlani ha iniziato a giocare nella squadra dei primi calci dell’allora US Ciserano, allenato da Vito Lombardo e Paola Natali. Notato fin da subito sbarca all’Atalanta dove milita nelle squadre giovanili fino a 10 anni. Nel 2020 arriva il passaggio all’Inter, dove inizia un percorso sportivo di crescita: da capitano dell’Under 14 è campione d’Italia, con l’Under 15 è protagonista della cavalcata verso lo scudetto, che conquista in finale contro la Fiorentina, mentre manca per un soffio lo scudetto con l’Under 16. Per due anni è stato convocato a Coverciano per il provino per la nazionale, un sogno che diventa ogni giorno più concreto mentre prosegue con il suo impegno al liceo scientifico sportivo.

“Una michetta non si nega a nessuno”

Il loro forno, affacciato sulla piazza principale, è stato per intere generazioni un’istituzione del commercio e una parte importante della storia ciseranese per 80 anni. Aperto nel 1945 da Enrico e passato poi al figlio LeonelloNelo“, nel 1983, la gestione del Panificio Vitali passa al figlio Emilio (con l’aiuto del fratello Gigi) che oltre al pane affianca progressivamente anche la produzione di torte e pasticcini, che accompagnano i momenti importanti della vita dei ciseranesi. Una lunga vita professionale che condivide con la moglie Giovanna fino all’ultimo giorno di apertura dell’attività, il 30 giungo scorso.

Come suona la solidarietà!

Era il 2017 quando un gruppo di genitori inizia a pensare a nuove proposte per riempire e far vivere l’Oratorio San Giovanni Bosco. Dal connubio tra cibo e musica nasce l’intuizione di organizzare una festa estiva in oratorio, da vivere come comunità, che trova subito il sostegno di don Sergio Morandi (confermato nel 2024 dal nuovo parroco don Sergio Alcaini). OraRock, oggi, è un gruppo affiatato che conta 60 volontari fissi, oltre ad un gran numero di adolescenti e «braccia dell’ultimo minuto». Dal 2023 l’appuntamento è raddoppiato con una versione invernale che si svolge al culmine della settimana dedicata a San Giovanni Bosco a fine gennaio.

“Per aspera ad astra” passando in cucina

Da piccolo voleva fare il cuoco, o al massimo il mago, per riuscire a sorprendere le persone. E lo ha fatto. Fabio Garlini, classe 1992, ha trovato il suo posto dietro ai fornelli, nelle cucine al fianco di nomi importanti della ristorazione internazionale. Prima di tornare a Bergamo, dove oggi è executive chef per il catering del ristorante stellato “Da Vittorio” – sotto la guida della chef di cucina Martina Pagliara, che è anche compagna nella vita – è stato per quattro anni in Alto Adige nel ristorante dell’Hotel La Perla. E’ proprio durante questa esperienza che prende parte alla fase nazionale del “Bocuse d’or”, il più prestigioso concorso internazionale di cucina. Nel ruolo di allenatore della sua squadra di chef, arriva a conquistare il bronzo europeo, risultato storico per l’Italia.

“Dalla “Siena Monza 71” è tutto, buonanotte, passo e chiudo”

Durante la sua lunga carriera ha ricevuto tre Encomi solenni, tredici Encomi e 23 Lodi, nonché la Croce di bronzo, d’argento e d’oro per anzianità di servizio e la medaglia di bronzo, d’argento e d’oro per Merito di servizio. Eppure, in qualche modo il Giulianino d’oro ha un peso tutto speciale per l’ispettore di Polizia Luigi Malenchini, classe 1966, dal 1° marzo in pensione dopo 30 anni di onorato servizio nella Polizia di Stato.
“Dalla “Siena Monza 71” è tutto, buonanotte, passo e chiudo. Mi sono divertito tanto a fare il poliziotto!”. L’ultimo servizio in borghese l’ha chiuso così con una comunicazione via radio ai colleghi della questura. Sposato con Nicoletta, anche lei poliziotta, e padre di Anita, si è arruolato nella Polizia di Stato il 6 marzo 1987. Il primo incarico, fino al 1997, lo porta alla Sezione Narcotici della Squadra Mobile di Milano dove prende parte alla cattura, tra gli altri, anche di due criminali di spicco: il capo di un’organizzazione turca dedita all’importazione di eroina in tutta Europa e il cosiddetto “Re” della droga di Platì (RC). Torna a Bergamo, prima nella Squadra Volante poi come “infiltrato” in un’organizzazione criminale legata alla Nuova Camorra Organizzata dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, di armi ed esplosivi. Passa poi dalla Sezione Criminalità Organizzata alle sezioni Reati contro il Patrimonio, Omicidi e Narcotici, portando a termine diverse operazioni come l’arresto della famosa banda bergamasca dedita alle rapine in banca nel Nord Italia, la cattura dei rapinatori della Tnt di Verdellino e l’arresto nel 2004 dopo l’eclatante evasione dal carcere di Bergamo di due detenuti. E ancora nel 2008 l’arresto del commando paramilitare responsabile della spettacolare rapina a mano armata ai danni di un portavalori sull’autostrada A4; la prima importante indagine antidroga condotta nel territorio di Zingonia, che determinò lo smantellamento di una delle più importanti organizzazioni magrebine dedite allo spaccio di stupefacenti e l’arresto del cosiddetto “Sindaco di Zingonia” oltre ad aver partecipato alle fasi iniziali delle indagini a seguito della scomparsa di Yara Gambirasio. Una carriera in continua ascesa: sovrintendente nel 2016, vice ispettore nel 2022 e ispettore nel 2024.
Dal 2019 al 2023 presta servizio nella Digos dove contribuisce attivamente a importanti operazioni di Polizia Giudiziaria portando all’arresto di un soggetto ritenuto al vertice di un’organizzazione terroristica di estrema destra presente a Bergamo.
In paese contribuisce a dar vita, nel 1990, all’Admo che da piccola realtà comunale, con il passare del tempo diventata una realtà di respiro provinciale. Altrettanto significativa è l’esperienza in Ecuador con alcuni amici bergamaschi e con le Piccole Apostole della Scuola Cristiana di Bergamo, mentre dal 2011 è tra i soci fondatori dell’Associazione “Progetti Solidarietà Oikos Ets” presieduta da don Eugenio Battaglia, che raccoglie fondi per garantire il diritto al cibo, alle cure mediche, all’istruzione delle bambine e dei bambini nei Paesi poveri del mondo.