Verdellino-Ciserano

Comunità della salute rilancia il Punto d'ascolto: "Sempre più vicini ai bisogni delle persone"

Un numero di telefono attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20 per fornire informazioni, sostegno e aiuto

Comunità della salute rilancia il Punto d'ascolto: "Sempre più vicini ai bisogni delle persone"
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(nella foto Silvano Zanoli, Maurizio Tespili, Caterina Vitali e Valentina Cipolla al primo incontro di martedì a Verdellino)

Quattro incontri sui temi della cura, della salute e della prevenzione e il rilancio del "Punto d’ascolto" per essere sempre più vicini ai bisogni delle persone. A promuoverli è la Comunità della salute, il progetto della Fondazione San Giuliano, nato nel maggio del 2020 e ora sempre più punto di riferimento nei Comuni di Ciserano, Verdellino, Osio Sopra e Levate.

Comunità della salute

Dopo gli anni difficili della pandemia, durante i quali la Comunità della salute è riuscita a mettere in campo importanti servizi come le vaccinazioni a domicilio e la clinica mobile, ora il progetto sta vivendo un momento di rilancio con nuovi traguardi e obiettivi che lascino al centro sempre i bisogni della comunità, la salute e l’ascolto.

Il coordinatore Andrea Crowford

"Nel 2021 abbiamo attivato il “Punto d’ascolto” in un contesto complicato e ancora di forte isolamento dovuto al protrarsi della pandemia - ha spiegato l’attuale coordinatore del progetto Andrea Crowford - Nell’ultimo anno le telefonate sono diminuite e questo ci ha spinto a rinnovare la formula e cercare nuovi punti di contatto".

Il Punto d'ascolto

Il numero di telefono 3515544874 è attivo tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 8 alle 20 a disposizione di tutti i residenti dei quattro Comuni. Ma come funziona?
Dall’altro capo del telefono risponde un volontario formato che ascolta la richiesta e fornisce le informazioni necessarie oppure, se si preferisce "gira" il recapito a una della figure che compongono il team del «Punto d’ascolto» composto da un’educatrice, una psicologa e un’infermiera che ricontattano la persona entro 48 ore.

"Il servizio nasce per essere non solo un punto di sostegno psicologico, ma anche di orientamento pratico - ha sottolineato Crowford - si candida, infatti, a rappresentare quell’anello di congiunzione tra cittadini e servizi sanitari e sociali. Purtroppo siamo abituati a chiedere aiuto quando stiamo già molto male e questo non va bene. Per questo abbiamo promosso anche delle serate di prevenzione e di informazione come quelle che verranno ospitate nei Comuni proprio in queste settimane".

Sostegno psicologico e di orientamento pratico

Le richieste possono essere diverse: da una necessità di compagnia e di sfogo, al passaggio per raggiungere l’ospedale, o ancora l’esigenza di accedere a prestazioni infermieristiche.

"Il telefono è spesso il modo migliore per superare quella barriera di timidezza e riluttanza che molti hanno nel chiedere aiuto - ha aggiunto il coordinatore - Ora vogliamo rendere questo servizio ancor più di prossimità. E per farlo abbiamo bisogno di volontari, di “antenne”, come ci piace chiamarle, che siano già magari volontari di altre associazioni operanti sul territorio. Loro, grazie al contatto diretto con le persone, possono intercettare più facilmente i bisogni anche quelli inespressi e indirizzare gli utenti verso il servizio che magari ancora non conoscono".

Il servizio del Punto d’ascolto, inoltre, opera a stretto contatto con i servizi sociali subentrando, dopo la chiusura della prima fase di emergenza, con una capacità maggiore di presenza e vicinanza. Sono già una trentina le situazioni, nei quattro Comuni, seguite dal team di professionisti.

"In questo momento di grande difficoltà per la sanità territoriale con un’estrema frammentazione dei servizi la presenza del Punto d’ascolto può davvero facilitare la vita alle persone, mi immagino soprattutto gli anziani, che faticano a capire come muoversi per accedere ai servizi di cui hanno bisogno".

Quattro incontri per parlare di salute

E proprio per confermare questa vicinanza la Comunità della salute ha organizzato quattro appuntamenti per parlare dei problemi di salute, scoprendo il ruolo fondamentale delle buone relazioni sociali per il benessere delle persone.
Il primo appuntamento è andato in scena martedì nell’auditorium di Verdellino dove è stato ospitato l’intervento del dottor Maurizio Tespili responsabile dell’Unità operativa di cardiologia ospedaliera dell’IRCCS Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio e coordinatore dell’Area cardiologica degli Istituti Ospedalieri Bergamaschi) con Valentina Cipolla, infermiera di prossimità della Comunità della salute sul tema della prevenzione cardiovascolare.

I prossimi appuntamenti sono previsti per mercoledì 7 giugno alle 20.30 nell’auditorium delle scuole di Osio Sopra sul tema "Invecchiare…Bene. Regole e sfide per la persona e la famiglia" con Marco Ruggeri, psicologo e direttore della Fondazione San Giuliano e Francesca Vigorelli, psicologa e psicoterapeuta di Comunità della salute e la partecipazione del dottor Emilio Pozzi. Martedì 13 giugno alle 20.30 nella sala vivica di Levate si affronterà, invece, il tema "La salute di chi si prende cura. Essere un care-giver" con Valentina Cipolla e Marco Ruggeri e si chiuderà mercoledì 21 giugno alle 17.30 al Centro civico di Ciserano con "Vivere da soli serenamente". L’incontro è dedicato ai cittadini over 65 e sarà curato dalla Fondazione San Giuliano, con Francesca Vigorelli e Valentina Cipolla.

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