Sant'Alessandro

Cinquant’anni di patronale, chiude in grande la sagra di Sant’Alessandro

Si è conclusa domenica la festa di Sant'Alessandro a Fara d'Adda, tra buon cibo, musica e una rievocazione particolarmente riuscita

Cinquant’anni di patronale, chiude in grande la sagra di Sant’Alessandro
Mezzo secolo di storia, gran successo per la patronale di Sant’Alessandro a Fara d’Adda.

Dieci giorni di festa in paese

La rievocazione storica del villaggio longobardo.

 

Curati come ogni anno dall’omonimo comitato, presieduto dal Cavaliere Paolo Borellini, gli eventi racchiusi nei dieci giorni di sagra in paese hanno fatto mangiare, divertire, cantare e ballare migliaia – sommando le varie serate – di persone, sia faresi che accorse da fuori paese per una kermesse ormai nota e apprezzata sul territorio.
Un’edizione dal forte valore simbolico e comunitario, quella di quest’anno, che è coincisa con il 50esimo anniversario di fondazione del comitato Sant’Alessandro e che ha unito momenti di solenne celebrazione liturgica, rievocazione storica medievale con il villaggio Longobardo, competizione sportiva e intrattenimento.
La folla in piazza durante uno dei tanti eventi di sagra.
“La capillare adesione della cittadinanza e la sinergia tra pubblico, parrocchia e associazioni hanno confermato il valore identitario dell’evento, attestando una riuscita organizzativa di straordinario livello – ha commentato a posteriori Borellini – La cooperazione di comitato, Amministrazione, parrocchia, Pro loco, Aido, Avis e gruppi degli oratori, poi, ha garantito una copertura programmatica notevole, valorizzando gli spazi del centro storico e garantendo una piena fruibilità agli eventi”.

L’orgoglio del comitato: “Un’edizione straordinaria, abbiamo sentito l’affetto della comunità”

Un esito complessivo, dunque, di assoluta eccellenza che, ribadisce ancora Borellini, evidenzia la maturità organizzativa e la capacità gestionale da parte del comitato e delle realtà partner.
Giampaolo Borellini, vicesindaco di Fara Gera d’Addae presidente del Comitato Sant’Alessandro.
“Certo, l’articolazione di un programma tanto complesso e vario ha richiesto uno sforzo coordinativo, logistico e di presidio della sicurezza di grande portata, ma la straordinaria riuscita della festa trova riscontro in primis nella risposta calorosa e continua della cittadinanza e dei visitatori. Il coinvolgimento del tessuto commerciale locale ha poi generato una virtuosa ricaduta sociale ed economica sul territorio, confermando la patronale come volano di promozione della comunità. Il cinquantesimo del comitato, poi, ha dimostrato che la continuità delle tradizioni non si traduce in una mera ripetizione di riti, bensì nella capacità di rinnovare costantemente le forme di partecipazione, mantenendo saldo il legame con la memoria storica del territorio” ha concluso il presidente del comitato, che ha dichiarato di aver sentito particolarmente vicina e partecipe l’intera comunità farese. “E’ stata un’esperienza molto intensa e, per certi versi, diversa dagli altri anni. Ringrazio tutti, uno a uno, per l’impegno: sono più che contento di avere un gruppo così coeso. Gli ottimi riscontri ricevuti in questi giorni ci riempiono d’orgoglio”.
Una delle specialità preparate dai volontari della patronale.