Anniversario

Celebrato Giacinto Facchetti, al palazzetto due opere di street art a ricordare l’uomo e il campione

Monsignor Giuseppe Merisi lo ha ricordato come "un signore nella vita, un signore nello sport". Il sindaco Juri Imeri ha annunciato una mostra a lui dedicata dal 28 febbraio 2027

Celebrato Giacinto Facchetti, al palazzetto due opere di street art a ricordare l’uomo e il campione

Il ricordo di un grande campione dello sport e di un uomo che con i suoi valori è stato un esempio per tutti: a vent’anni dalla scomparsa di Giacinto Facchetti la sua Treviglio gli ha tributato un omaggio ieri, domenica, al palazzetto dello sport che dal 2007 porta il suo nome. L’Amministrazione comunale, insieme alla famiglia e alla Treviglio Brianza Basket hanno inaugurato all’ingresso dell’impianto sportivo due opere di street art dedicate al “Gigante di Treviglio”, una con la maglia nerazzurra dell’Inter e una con quella della Nazionale di calcio, squadre di cui “Cinto” (come lo chiamavano i trevigliesi) è stato capitano e bandiera.

L’omaggio a Giacinto Facchetti nella “casa” dello sport che porta il suo nome

Due opere realizzate dall’artista Luca Streetart raffiguranti Giacinto Facchetti, il grande campione dell’Inter – “Fedeltà assoluta” il titolo – e della Nazionale – “Orgoglio nazionale” l’altro – di calcio, a vent’anni dalla sua scomparsa. Ieri, domenica, Treviglio, la sua città – quella dov’è nato e dove è cresciuto calcisticamente – gli ha voluto tributare un sentito omaggio prima della partita di basket tra la Tav Treviglio Brianza e Capo d’Orlando. Alla presenza dei familiari, la moglie Giovanna e i figli Gianfelice, Barbara e Vera a fare gli onori di casa nel piazzale d’ingresso al palazzetto è stato il sindaco Juri Imeri.

“Giacinto Facchetti era il “Gigante di Treviglio”, esempio di fair play, di identità, di tradizioni e di valori che oggi si sono un po’ perse – ha ricordato il primo cittadino -. Con questa inaugurazione vogliamo tenere viva la memoria e dare messaggi positivi a chiunque frequenti questo palazzetto. Il 28 febbraio 2027 inaugureremo una mostra dedicata al campione di Treviglio, qui al PalaFacchetti, che potrà diventare itinerante”.

Per un giorno il PalaFacchetti ha lasciato in “stand-by” la nuova dicitura BCC Carate e Treviglio Arena – che dallo scorso anno affianca il nome dell’illustre concittadino – come ha sottolineato Giovanni Grazioli, vicepresidente della banca. “Un signore nella vita e un signore nello sport”. Con queste parole monsignor Giuseppe Merisi, amico d’infanzia di Facchetti e vescovo emerito di Lodi, ha reso omaggio a quello che è stato un esempio per tutti coloro che sono venuti dopo e che l’hanno conosciuto. Nel segno di don Bosco e dell’oratorio anche il nuovo direttore della casa Salesiana – da dove nel 1971 è partita la società di basket – don Alessandro Ticozzi si è detto sorpreso nell’apprendere che nella casa salesiana affondi le radici la storia del basket cittadino. Commosse le parole di Alberto Mattioli, il “vate” della pallacanestro cittadina, ex consigliere federale e attualmente socio della Treviglio Brianza Basket, nel ripercorrere la strada compiuta dalla società, dalle palestre scolastiche allo “Zanovello” dei Salesiani, sino all’esilio di due anni al PalaSansona di Cassano per poi approdare nella “casa” del PalaTreviglio (così era chiamato all’inizio, nel 1996) di via del Bosco.

Il figlio Gianfelice: “Ricordare Giacinto con un sorriso”

A nome della famiglia Facchetti è stato il figlio Gianfelice, autore e attore teatrale, a prendere la parola durante la cerimonia.

“Fa piacere che a tanti anni dalla sua scomparsa ci si ritrovi a ricordare Giacinto ed è giusto farlo con un sorriso in questa che è una giornata di festa – ha detto il figlio del campione -. Abbiamo vissuto tutto, dall’enfasi per la sua morte con l’epica del ricordo iniziale, poi la manomissione della memoria e attacchi non proprio trasparenti. Abbiamo anche sperimentato la solitudine che arriva quando passano gli anni. E’ bello, quindi, che si ricordi Giacinto in un luogo di sport dove le giovani generazioni imparano a diventare campioni, e glielo auguriamo, ma soprattutto buoni cittadini”.

Il sindaco e i familiari di Facchetti, insieme all’artista Luca Streetart hanno svelato sulle pareti laterali all’ingresso principale del PalaFacchetti le due opere dedicate a Giacinto Facchetti. Prima dell’inizio della partita, sul parquet, il presidente della Treviglio Brianza Basket Paolo Luinetti ha regalato ai figli e ai nipoti del campione trevigliese una canotta della Tav con il numero 3, quello indossato in tutta al sua carriera dal “Gigante di Treviglio”.