Finalmente insediatosi il nuovo CdA di “Casa Aresi”: è il cavaliere Bruno Pagani il nuovo presidente della fondazione di Brignano, affiancato da Emanuela Leoni come sua vice.
Il nuovo CdA si è insediato martedì
E’ iniziata ufficialmente martedì sera la nuova era della casa di riposo brignanese, che dopo due mesi e mezzo di “vacanza” seguiti alle dimissioni dell’ex presidente Augusto Baruffi ha finalmente visto insediarsi il CdA nominato a fine ottobre dal sindaco Marco Bonardi. Composto da un mix tra rappresentanti in carica dal settembre dello scorso anno – il morenghese Gilbert Ferri, il parroco don Giuseppe Ferri, la rappresentante di «PrimaVera Civica» Donatella Marcialli e il rappresentante della Bcc Andrea Vallaperta – e dai nuovi nominati dell’Amministrazione Silvia Raffa, Sergio Magri, Emanuela Leoni, Bruno Pagani e Fabrizio Belloli, l’organo direttivo era stato inizialmente convocato per lunedì sera, salvo rinvio in extremis alla serata successiva. Poco male, dal momento che martedì sera l’assise si è svolta regolarmente, con i consiglieri presenti che hanno votato per la nomina del nuovo presidente della fondazione, il già pronosticato Pagani sul cui nome circolavano da settimane voci insistenti.
Le prime parole del nuovo presidente
A Pagani, ora, il compito di raccogliere la non semplice eredità di Baruffi:
“E’ un onore per me poter presiedere una realtà storica che è anche fiore all’occhiello della comunità brignanese – le sue prime parole dopo la nomina – Dati i miei trascorsi lavorativi in Polizia, chiaramente, questo non è il mio settore, per cui il primo periodo sarà dedicato a conoscere l’ambiente, la struttura e il suo funzionamento. Posso dire che già da questa primissima esperienza mi sono trovato davanti a un ambiente moderno, pulito, organizzato e sereno. Un posto dove, grazie all’impegno e alla passione di medici, infermieri e tutto il personale, l’utenza è sempre al centro di ogni attenzione e cura”.
Così, dopo gli scossoni che hanno coinvolto la Rsa brignanese negli ultimi mesi, spetta ora a Pagani e al resto del CdA il compito di “raddrizzare la barra”, gestendo sia la quotidianità della struttura e i suoi servizi, sia i non sempre semplici rapporti all’interno del Consiglio di Amministrazione e tra lo stesso e il Comune.
