Cividate

Apre il santuario voluto dal prete ciabattino Don Elia Bellebono

Venerdì e sabato, a Urbino, si svolgeranno le liturgie di consacrazione e inaugurazione del Santuario dedicato al Sacro Cuore di Gesù voluto dal sacerdote di Cividate.

Apre il santuario voluto dal prete ciabattino Don Elia Bellebono
Attualità Bassa orientale, 02 Settembre 2021 ore 15:49

Venerdì e sabato, a Urbino, si svolgeranno le liturgie di consacrazione e inaugurazione del Santuario dedicato al Sacro Cuore di Gesù voluto dal sacerdote di Cividate.

Santuario

Il santuario di Don Elia ora è realtà. Nella prima settimana di settembre 2021 sono in programma tre avvenimenti che coinvolgeranno un gran numero di bergamaschi, soprattutto della comunità di Cividate , ma anche di Martinengo, Cologno, Grumello e Chiuduno.
Giovedì a Cividate è stato ricordato il XXV° anniversario della salita al cielo di don Elia Bellebono, (ciabattino cividatese illetterato ordinato prete a 77 anni per speciale dispensa di Papa Paolo VI°) e, come ogni anno da un quarto di secolo questa parte, diverse persone che hanno conosciuto questo sacerdote e altre che ne hanno conosciuto la fama di santità, non solo bergamaschi, ma anche delle Marche, dell’Emilia Romagna, di altre zone d’Italia e della Svizzera Italiana, si riuniranno a Cividate per celebrare la ricorrenza.

Celebrazioni

Nei due giorni seguenti, venerdì  e sabato, a Urbino, si svolgeranno le solenni liturgie di Consacrazione e Inaugurazione del Santuario dedicato al Sacro Cuore di Gesù che iniziato per volontà del citato sacerdote bergamasco e portato a compimento dalla fondazione creata dallo stesso Don Elia e presieduta oggi dal cividatese Ugo Duci e, prima di lui dal compianto sindaco emerito di Cividate Lionello Albieri.
A Urbino, per la straordinaria occasione, converranno in questi due giorni circa duecento cividatesi, guidati dal sindaco Gianni Forlani e dal parroco don Walter Colleoni, una trentina di persone di Martinengo, una ventina da Grumello, altrettante da Chiuduno e una decina da Cologno e altre da altri paesi bergamaschi, che si uniranno agli urbinati e a tanti altri pellegrini provenienti dall'Italia e dalla Svizzera italiana.

L'associazione Sacro Cuore

«Vogliamo rendere merito e onore a Don Elia, che, affidato totalmente alla Volontà del Signore, ha dedicato i vent’anni della sua vita sacerdotale, insieme alla cura delle anime e alla conversione dei peccatori, alla realizzazione del Santuario che Gesù gli aveva affidata, girando in lungo e in largo l’Italia e spingendosi anche in Svizzera per raccogliere quante più offerte riusciva, superando tante difficoltà, impedimenti, ostracismi, derisioni. - ha detto Ugo Duci - Merito, onore e gratitudine vanno a tutti i benefattori e le benefattrici, che si sono fatti carico delle necessità di Don Elia prima e della Fondazione da lui istituita poi, per raccogliere i fondi necessari per il finanziamento dell’opera. Dopo la consacrazione e l’inaugurazione il Santuario sarà aperto, in funzione e operativo, pronto ad accogliere i tanti fedeli e pellegrini che da oggi e per i secoli futuri vi entreranno».