Fara d'Adda

Ancora proteste sul recupero della passerella sull'Adda (che ora "scrive" ai faresi)

Volantino anonimo: "Non si potevano usare questi soldi in altro modo? Magari nelle scuole? O per diminuire le tasse?

Ancora proteste sul recupero della passerella sull'Adda (che ora "scrive" ai faresi)
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La passerella sull’Adda «scrive» ai cittadini una messaggio di sfogo, diffuso tra le caselle postali del paese da chi non la pensa come l’attuale Giunta riguardo la ristrutturazione dello storico ponte.

Ancora polemiche sul recupero della passerella

È ancora un’aria densa di polemiche quella che circonda il cantiere della passerella pedonale. "Cari concittadini, come state? Sono il vostro ponte e vi scrivo perché, in questo momento complicato, mi mancano le passeggiate, le voci e la meraviglia di uno spettacolo naturale tra i più belli del nostro fiume".

Questo l’esordio della lettera che il ponte ha «scritto» ai cittadini, contenuta in un volantino in bianco e nero intitolato "RadioPonte" e firmato «Gruppo di cittadini faresi per la democrazia partecipata» entrato nelle cassette postali di mezza Fara lo scorso fine settimana. Nel testo diffuso è evidente una critica all’operato dell’Amministrazione comunale, e in particolare del sindaco Raffaele Assanelli, per i lavori di ristrutturazione che dall’inizio dell’anno tengono il ponte chiuso, causando un enorme disagio a gran parte della popolazione.

"Ma io sto benissimo..."

I lavori, formalmente iniziati il 18 gennaio, procedono a partire dalla sponda groppellese. "Per un po’ mi ero illuso, i lavori non cominciavano, “forse ci hanno ripensato” pensavo… – "scrive" la passerella nella lettera – e invece il sindaco ha tirato dritto! Dice che è per la mia sicurezza, ma sto benissimo: nei primi anni 2000 mi avevano messo a nuovo, sorretto da nuove gambe solidissime; inoltre solo 3 anni fa mi hanno rifatto i “connotati” (con la sostituzione delle assi di legno della passerella, ndr)». Il costo totale del progetto di riqualificazione, di 300mila euro, sarà interamente coperto dal Piano Lombardia. Tutti soldi che, a detta del vicesindaco Angelo Moleri, «potevano essere spesi su strade e immobili in precarie condizioni di manutenzione, mentre per il ponte si poteva ricorrere all’avanzo di amministrazione».

La crisi di Giunta, cinque mesi fa

La diatriba circa i progetti a cui destinare tali fondi ha infatti aperto forti spaccature e malcontenti sia all’interno della Giunta – che questo gennaio ha visto le dimissioni di ben tre dei suoi quattro componenti originali, tra cui lo stesso vicesindaco – sia nella popolazione, che aveva lanciato una petizione per impedire i lavori sulla passerella sull’Adda, contestati anche tramite il goliardico cartello che definiva la rete metallica sui parapetti niente meno che una “gabbia per galline”, come ricordato anche dal ponte nella «sua» lettera.

La conclusione dell’epistola, continuando con la sua velata ironia, contiene il cuore della critica mossa dal gruppo. "Non si potevano usare questi soldi in altro modo? Magari nelle scuole? O per diminuire le tasse? Non era meglio pensare alle persone piuttosto che alle cose? Forse le mie idee sono da vecchio… del resto ho più di 120 anni!".
Nel mentre gli abitanti rimangono impazienti di poter passeggiare di nuovo sul loro amato punto di riferimento, e con l’arrivo della bella stagione il clima si sta scaldando, in tutti i sensi.

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