Dalla Bassa bergamasca al Passo dello Stelvio in bici, e ritorno, pedalando insieme al parroco don Matteo Pini. E’ la vacanza tour che si sono regalati alcuni ragazzi degli oratori di Arzago, Casirate e Calvenzano la scorsa settimana. Tappe a Riva del Garda, Bolzano, al lago di Resia e poi la discesa verso Lecco e il ritorno a casa. Un’esperienza che, assicurano i giovani, verrà rifatta il prossimo anno.
Dalla Bassa al Passo dello Stelvio in bicicletta con il don
Un tour in bicicletta di cinque giorni, partendo dalla Bassa bergamasca per raggiungere la montagna e scalare il Passo dello Stelvio, al confine tra Alto Adige e Lombardia, per poi fare ritorno a casa. E’ la vacanza che si sono regalati alcuni ragazzi – Matteo, Alberto, Giacomo, Filippo e Riccardo – degli oratori di Arzago, Casirate e Calvenzano, accompagnati sulle due ruote dal parroco don Matteo Pini. “Ogni anno organizziamo con gli oratorio delle gite in bicicletta”, ha spiegato il sacerdote che dal prossimo 10 ottobre farà il suo insediamento anche nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo a Calvenzano. A raccontarci com’è nata l’idea di questa vacanza è stato Matteo, uno dei ragazzi in sella alla bici.
“Siamo partiti con l’idea di voler andare a visitare il lago di Resia, quello con la punta del campanile che sbuca dall’acqua – ha spiegato -. Così abbiamo organizzato la vacanza in bici a tappe. Il primo giorno abbiamo percorso circa 140 chilometri fermandoci come tappa a Riva del Garda. Il giorno seguente da Riva abbiamo raggiunto Bolzano, seconda tappa del viaggio, pedalando circa 100 chilometri. Il terzo giorno facendo la medesima distanza chilometrica abbiamo raggiunto il lago di Resia, mentre il quarto giorno abbiamo affrontato la salita verso il passo dello Stelvio, che sono circa 50 chilometri, poi siamo scesi una ventina di chilometri verso Bormio dove abbiamo fatto l’ultima tappa. Il giorno successivo abbiamo chiuso il percorso “ad anello” tornando a casa dalla Valtellina percorrendo la strada del lago di Lecco. Complessivamente abbiamo percorso sulle nostre biciclette 630 chilometri”.
Un’esperienza da replicare il prossimo anno
La foto ricordo ai 2760 metri del passo dello Stelvio ritrae don Matteo e i ragazzi stanchi, ma felici di avere raggiunto il punto più alto del loro tour.
“Un po’ di fatica in questi giorni l’abbiamo fatta, ma non è la prima volta che facciamo dei giri in bicicletta e aver organizzato la vacanza con delle tappe non troppo lunghe, con qualche pausa per rifocillarci, alla fine dei conti, si è rivelata una scelta sostenibile – ha aggiunto Matteo -. Ci siamo divertiti, è stato bello pedalare insieme anche a don Matteo che in bicicletta… fa un po’ fatica in salita, ma se la cava bene”.
Un’esperienza che è molto piaciuta ai ragazzi e che prospettano già di replicare.
“Il prossimo anno organizzeremo ancora un tour in bicicletta, cambiando ovviamente la meta e le località da andare a visitare – ha concluso il giovane – pronti a rimetterci in sella alle biciclette, naturalmente insieme a don Matteo”.