Parco di San Rocco

Alla presenza dei bambini del Cre il ripopolamento delle starne al San Rocco

Martedì mattina i volontari Enalcaccia di Spirano, insieme ai bambini del Cre, hanno liberato alcune starne nel parco di San Rocco

Alla presenza dei bambini del Cre il ripopolamento delle starne al San Rocco
Ripopolamento delle starne nel parco di San Rocco: martedì mattina i volontari della sezione “Enalcaccia” di Spirano, affiancati dai bambini e ragazzi del Cre dell’oratorio, hanno liberato diversi esemplari nell’area verde più frequentata del paese.

Il ripopolamento delle starne nel parco

L’iniziativa, come ogni anno, ha goduto della collaborazione della parrocchia, con don Roberto Gusmini presente con i ragazzi del Cre, ma anche del Comune e dell’ATC Pianura Bergamasca, che ha trasformato il parco San Rocco in un luogo di incontro tra natura, scuola e comunità. Protagoniste sono state le starne, una specie autoctona e sempre più rara nelle campagne bergamasche. Proprio per questo, l’evento è stato dedicato al ripopolamento della fauna selvatica di questa specie, e ha rappresentato un’importante occasione per sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della tutela della biodiversità.
“A vivere l’iniziativa in prima persona sono stati i bambini del Cre, dalla prima alla quarta classe della scuola Primaria, accompagnati dai loro animatori – ha raccontato il presidente di Enalcaccia Diego Bonetti – Insieme, hanno preso parte all’evento con entusiasmo, assistendo al rilascio delle starne e seguendo con grande interesse le spiegazioni della guardia venatoria, che ha illustrato le caratteristiche della specie, il suo habitat e il valore delle attività di conservazione. È stato bello vedere la curiosità dei bambini e il loro coinvolgimento in un’esperienza che ha saputo unire educazione ambientale e contatto diretto con la natura”.
A margine dell’iniziativa, i ringraziamenti dei volontari a don Roberto, e quelli del sindaco Yuri Grasselli alla stessa Enalcaccia spiranese, da anni impegnata in queste iniziative di ripopolamento coinvolgendo i più giovani attraverso la collaborazione con l’oratorio.