“Festa di santa Liberata” a Caravaggio, bancarelle e fuochi d’artificio, come da tradizione. Tanta gente ma anche qualche polemica.
Santa Liberata tra festa e polemiche
Quest’anno la partecipazione alla festa che si celebra il 18 gennaio è stata grande, per la gioia degli organizzatori e del quartiere che tiene molto alla ricorrenza e alla meravigliosa chiesetta. Ma, c’è sempre un ma. Sui social c’è chi ha voluto porre l’accento sugli effetti negativi dei fuochi per l’ambiente e gli animali, paragonando la serata al Capodanno. Altri invece hanno avanzato perplessità sui finanziamenti.
“Un grazie a ‘Caravaggio Viva’ per lo spettacolo finale – ha commentato il vicesindaco Ivan Legramandi sul suo profilo Facebook – Grazie a tutti i cittadini e alle realtà cittadine che hanno contribuito alla sua realizzazione con il sostegno economico. Grazie al mondo associativo presente Associazione Nazionale Carabinieri, ‘Corpo Bandistico Caravaggio’, ‘Gruppo Alpini’ Caravaggio e associazione ‘Amici della Porchetta’ per il contributo economico. Grazie all’Impresa ‘Bosco e Cavalli’ per l’allestimento. E grazie a tutti quelli che hanno partecipato numerosi permettendo il rinnovarsi di anno in anno il tradizionale omaggio a santa Liberata”.
E alle critiche ha fatto spallucce.
“Non capisco il problema sui finanziamenti – ha detto – è così da sempre: un contributo volontario”.
Un’offerta posta nelle cassettine nei negozi aderenti oppure effettuata on line tramite GoFund su internet.
“Quanto ai fuochi chi ha polemizzato nemmeno conosce la storia, non è di Caravaggio”.
La replica del sindaco
Più pungente il primo cittadino Claudio Bolandrini.
“Circa ai finanziamenti, oltre alle offerte, l’Amministrazione ha stanziato 30mila euro per le diverse iniziative natalizie concertate con ‘Caravaggio Viva’, di cui la ‘Festa di santa Liberata’, per la tradizione caravaggina, può considerarsi la conclusione – ha affermato – quanto ai fuochi, occorre utilizzare il buon senso: un conto è poco più di un quarto d’ora di spettacolo pirotecnico, concentrato in un suolo luogo in aperta campagna organizzato da personale competente, un altro l’utilizzo di petardi e botti da chiunque ovunque, per più tempo e in maniera scriteriata come può accadere a Capodanno. Inoltre si è deciso di rinunciare ai mortaletti sparati nell’arco della giornata e al fuochista è stato chiesto di ridurre l’emissione sonora”.
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