Al via i lavori di riqualificazione dell’illuminazione pubblica a Pontirolo, ma l’accordo del project financing non convince “Impegno e Innovazione”, che ha recentemente espresso le proprie perplessità sull’intervento.
L’interrogazione in Consiglio comunale
La discussione sul tema si è ripetuta nel corso dell’ultima seduta consiliare, durante la quale Paolo Invernizzi e i suoi hanno presentato un’interrogazione alla maggioranza. Al centro della richiesta, la volontà di maggiori chiarimenti sull’intero iter in Consiglio comunale, oltre a un’analisi dei benefici di affidare la gestione degli impianti a un esterno anziché mantenerla in capo al Comune.
“Ricordiamo che nel gennaio 2025 si è affidata la riqualificazione e la gestione degli impianti per vent’anni, salvo poi sospendere il tutto a marzo per condurre degli approfondimenti in istruttoria – ha sottolineato Invernizzi – Preso atto che il contratto è stato dunque sottoscritto a luglio, e solo in seguito si è adattato il progetto a quel contratto, considerando anche le problematiche che si stanno riscontrando da anni sull’illuminazione pubblica, ci chiediamo se sia stata presa la decisione migliore”.
La replica dell’assessore Agazzi
Alla richiesta ha risposto l’assessore Sergio Agazzi, che ha preso la parola ribadendo la decisione dell’Amministrazione per la via del project financing:
“Tra i documenti finalizzati durante le valutazioni ci sono la Matrice dei Rischi e il Public Sector Comparator, attraverso i quali si è calcolata la convenienza dell’operazione per l’ente e si è verificato come i rischi siano in capo al privato. Questi documenti, nelle vostre disponibilità da mesi, rispondono esattamente alle vostre domande» ha dichiarato l’assessore rivolto alla minoranza, rincarando successivamente la dose come segue. «Vi invitiamo a fare buon uso dei documenti che ricevete dopo l’accesso agli atti: la documentazione tecnica preparata e inviata dagli uffici dovrebbe servire per essere letta e compresa a fondo”.
Una risposta di fronte alla quale i consiglieri Invernizzi e Onofrio si sono dichiarati non soddisfatti, ma che ha ribadito la ferma volontà del gruppo di maggioranza nel perseguire la via del project financing, i cui lavori sono già iniziati nelle scorse settimane e impegneranno l’ente nel pagamento di un canone annuo pari a 120 mila euro, da versare per vent’anni.