Il countdown per la quarta edizione dell’attesissimo “Castel Rozzone Blues Festival” è ufficialmente partito. Da venerdì 17 a domenica 19 luglio, l’associazione “Rock’N Castel” tornerà ad animare il cortile del palazzo comunale con la rassegna blues che negli ultimi anni ha raccolto il consenso di centinaia di spettatori provenienti da ogni provincia della Lombardia.
“Questo nuovo format che abbiamo deciso di adottare nel 2023, anno in cui ci siamo rimessi in ballo con il festival dopo il lungo stop causato dal Covid, ci sta dando parecchie soddisfazioni – ha raccontato il direttore artistico Ivan Galbiati – Il contesto del cortile comunale si presta molto bene alle nostre esigenze, perché si tratta di un grande locale sotto le stelle, dove l’attenzione viene tutta calamitata sul palco e sulla musica. Al nostro pubblico infatti, chiediamo che al centro della serata ci siano esclusivamente le esibizioni degli artisti e, da questo punto di vista, abbiamo sempre ottenuto un riscontro positivo, sia perché il livello qualitativo di chi si esibisce è davvero molto alto, sia perché i nostri spettatori hanno sempre riservato alla loro arte la giusta attenzione. Questo fa sì che si crei quella magia tipica dei concerti di ascolto, nonostante non siamo in un teatro, bensì in un evento all’aperto, e malgrado ai tavoli ci siano solitamente sedute tre diverse generazioni”.
Il programma delle tre serate
Quest’anno, a tenere incollato al palco questo pubblico variegato ci penseranno: la “Peter Karp Band”, che aprirà le danze venerdì 17; il duo formato da Folco Orselli e Pepe Ragonese, che saranno i protagonisti di sabato 18; la “Jane Jeresa Band”, che si esibirà domenica 19.
“Gli artisti di questa nuova edizione sono stati selezionati dopo i consueti mesi di studio e di ricerca – ha proseguito Galbiati – Io sono da sempre appassionato di musica e, nell’arco di tempo che intercorre tra un’edizione e l’altra del festival, mi piace informarmi e aggiornarmi sul panorama musicale, con l’intento di scovare nomi interessanti da proporre in seguito ai nostri spettatori. Un po’ attraverso il web, un po’ dal vivo, riesco a incontrare e ad apprezzare tanti artisti e tante band che mi appunto in agenda per poi tirarli fuori a febbraio, periodo dell’anno in cui tendenzialmente stilo già una bozza del programma del nostro festival. Quest’anno, tra i vari artisti che abbiamo scelto, non c’è un filo conduttore, se non l’elevata qualità della musica proposta. Gli spettacoli del venerdì e della domenica saranno più diretti, visto che ci sarà anche una sezione ritmica con batteria e basso, mentre lo spettacolo del sabato avrà una connotazione più cantautorale”.
Non mancherà poi, il tradizionale servizio cucina e bar che accompagnerà tutte e tre le serate.
“Tra i nostri volontari abbiamo la fortuna di avere un gruppo di ragazzi che nel tempo si è specializzato nello street food e nelle bevande artigianali – ha concluso Ivan – Anche quest’aspetto ha permesso al festival di fare il salto di qualità rispetto a una semplice sagra di paese”.