Giornata per la custodia del Creato

Agricoltori, autorità e ragazzi sfilano in corteo per ricordare il valore della terra e di tutte le creature

L'evento è stato organizzato domenica 18 gennaio dall’oratorio e dalla Pro loco in occasione della festa di sant’Antonio Abate, protettore degli animali, che il 17

Agricoltori, autorità e ragazzi sfilano in corteo per ricordare il valore della terra e di tutte le creature

A Martinengo un corteo e una messa di ringraziamento per celebrare la “Giornata per la custodia del Creato”.

“Giornata per la custodia del Creato”: in corteo agricoltori e ragazzi del catechismo

Il mondo e le creature che lo popolano sono patrimonio di tutti, non esiste un pianeta B, bisogna averne cura, e la “Giornata per la custodia del Creato” organizzata domenica 18 gennaio dall’oratorio “San Luigi Gonzaga” e dalla Pro loco in occasione della festa di sant’Antonio Abate, che ne è protettore – la ricorrenza cade il 17 gennaio – risponde all’invito di Papa Leone XIV a sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni sul valore della terra, delle piante e degli animali. A partecipare sono stati gli agricoltori del territorio, che hanno sfilato in corteo dall’oratorio fino alla chiesa parrocchiale, con i trattori e un carretto colmo di frutti della terra presentati all’altare e poi donati alla Caritas. Con loro anche il parroco monisignor Vittorio Bonati, il sindaco Pasquale Busetti e alcuni membri della Giunta, il presidente della Pro loco Luca Plebani e il vice Diego Moratti, e tanti ragazzi del catechismo insieme ai genitori. A scortarli la Polizia locale e la Protezione civile. Poi tutti hanno partecipato alla messa di ringraziamento.

“È stata una bella cerimonia, vi ho preso parte con piacere e ho voluto invitare anche il presidente della Coldiretti Bergamo Gabriele Borella – ha commentato il primo cittadino – da parte mia un plauso per gli sforzi profusi nella tutela dei prodotti made in Italy, di cui fa parte anche la patata di Martinengo. Un grazie va a tutti gli agricoltori che offrono i doni della terra, frutto di lavoro e sacrifici fatti con passione”.

Un saluto è arrivato anche da Borella. Dopo la messa la benedizione dei mezzi e un pranzo in oratorio allestito per gli agricoltori e le loro famiglie, mentre nel pomeriggio spazio a una mostra sulla vita contadina di un tempo e la lavorazione del baco da seta.

“Pensiamo a un appuntamento fisso”

“Collaborare con la parrocchia partendo dai bambini di catechismo è un onore per la Pro loco – ha commentato Plebani – si pensa di creare un evento fisso annuale attorno alla giornata di sensibilizzazione alla cura e all’amore per l’ambiente, che possa coinvolgere gli agricoltori in veste di primi attori, la parrocchia con l’oratorio in veste di educatori e noi della Pro loco come supporto organizzativo e promozionale al fine di sensibilizzare e allargare ancor di più la partecipazione. Ringrazio don Vittorio per la passione e la perseveranza con cui ha voluto questa prima giornata, seguendo l’indicazione del Papa perché diventi un moento di riflessione sul nostro impegno di custodi della terra e di responsabili dell’utilizzo delle sue risorse”.