Sociale

A Treviglio assegnati 15 orti comunali a pensionati e disoccupati

Tre degli appezzamenti di via Castolda sono stati riservati a persone con fragilità o disabilità

A Treviglio assegnati 15 orti comunali a pensionati e disoccupati
Si è svolta oggi, martedì 24 febbraio 2026, alla presenza dell’assessore Basilio Mangano, l’assegnazione di 15 orti comunali situati in Via Castolda a Treviglio. Tre di questi sono stati destinati a persone fragili o con disabilità. I nuovi assegnatari, selezionati attraverso regolare bando comunale, entreranno ufficialmente in possesso del proprio orto a partire dall’1 marzo 2026.

Un patrimonio verde al servizio dei cittadini

Il patrimonio di orti comunali del territorio conta complessivamente 55 appezzamenti, ciascuno con una superficie di 100 metri quadri. Gli assegnatari in possesso dei requisiti richiesti potranno godere del proprio spazio verde con un contributo annuale di 100 euro l’anno. L’Amministrazione ha inoltre annunciato un impegno concreto per il 2026: verrà avviata la manutenzione straordinaria delle casette degli attrezzi, già riqualificate tre anni fa, con interventi di tinteggiatura mirati a garantire uniformità estetica a tutti i depositi presenti negli orti.
“Abbiamo disciplinato l’uso degli orti e investito per garantire un’area fruibile, sicura e ordinata – ha commentato l’assessore Mangano – L’Amministrazione si impegnerà quest’anno nella manutenzione straordinaria delle casette degli attrezzi, confermando una attenzione importante anche in questo settore che offre una bella opportunità ai nostri cittadini”.

Valore sociale

All’evento era presente anche Giovanni Vinciguerra, dirigente dello Sportello Unico Attività Produttive, che ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa.
“Questi orti sono frutto di una sinergia tra Amministrazione comunale e cittadini – ha detto –  Il compito dell’ente pubblico non è solo quello del controllo, ma è anche mettersi a disposizione dei cittadini. L’orto così concepito diventa parte della propria casa e per questo bisogna averne cura. È importante poi che questi orti diventino espressione di socialità e inclusione.”
Luigi Fenaroli, responsabile del Suap – ufficio che ha in gestione gli orti comunali – ha illustrato i dettagli tecnici e i criteri di accesso al bando
“Sono stati assegnati con bando 15 orti rimasti liberi – ha spiegato –  La concessione è di 6 anni, prorogabile per altri 6. I requisiti sono l’Isee, la residenza, l’età, l’essere pensionati o non avere un’occupazione e anche una condizione di fragilità o disabilità.”
La concessione della durata complessivamente fino a 12 anni garantisce agli assegnatari stabilità e continuità nel coltivare il proprio spazio, favorendo un legame duraturo con la terra e con la comunità di riferimento.