Il progetto

A Treviglio arriva il teleriscaldamento: prevista un rete di 20 chilometri e 170 edifici collegati

Il Consiglio comunale ha approvato la convenzione con la società Edison Next. I dubbi dell'opposizione

A Treviglio arriva il teleriscaldamento: prevista un rete di 20 chilometri e 170 edifici collegati
Una rete di oltre 20 chilometri, al servizio di 170 edifici (pubblici e privati). Sono i numeri del progetto che porterà il teleriscaldamento a Treviglio.

Arriva il teleriscaldamento

La convenzione tra il Comune e la società realizzatrice, la “Edison Next” è stata presentata ieri, martedì 31 marzo 2026, in Consiglio comunale. Il progetto del teleriscaldamento, il cui iter autorizzativo in Provincia è iniziato lo scorso febbraio, prevede che la centrale di produzione venga ospitata in un sito industriale in disuso, situato in via Bergamo, al fine di evitare consumo di suolo. L’energia sarà prodotta da un impianto cogenerativo (ovvero che produce energia elettrica e calore da un’unica fonte di energia) ad alto rendimento a gas naturale di potenza pari a 4,5 MW elettrici e 5 MW termici e da una caldaia a biomassa di potenza pari a 4 MW termici, che utilizzerà biomassa legnosa vergine, ossia che non ha subito trattamenti chimici o biologici, proveniente da filiera locale. In questo modo verranno quindi valorizzate le risorse locali, favorendo lo sviluppo di una nuova economia in ottica di circolarità, e verranno assicurate  alle utenze allacciate il consumo prevalente di energia da fonti rinnovabili.

Benefici ambientali

Il progetto del teleriscaldamento prevede grandi benefici ambientali per il territorio. In primis, rispetto alla situazione attuale, è infatti prevista una riduzione dei consumi di gas naturale di oltre il 40% e un abbattimento di oltre il 40% delle emissioni in atmosfera, pari a oltre 9 mila tonnellate di CO2 all’anno, corrispondenti all’impatto ambientale di quasi 8.500 automobili che percorrono 10.000 km all’anno. Le utenze che decideranno di allacciarsi riusciranno inoltre  a soddisfare il proprio fabbisogno energetico per il 55% con energia da fonti rinnovabili, con importanti benefici anche in termini di risparmi economici.

Verranno collegati 170 edifici

La nuova rete di teleriscaldamento, che si estenderà su tutto il nucleo urbano (a eccezione della parte sud industriale), potrà servire 170 edifici residenziali, privati e pubblici con un fabbisogno termico annuo complessivo pari a oltre 43 GWh, equivalente a quello di oltre 7.000 famiglie. I lavori di realizzazione della rete saranno gestiti totalmente da Edison Next e saranno anche l’occasione per effettuare interventi di miglioria del manto stradale e per predisporre l’infrastruttura idonea allo sviluppo di nuovi servizi a valore aggiunto per la cittadinanza. Secondo la convenzione approvata dal Consiglio, il Comune incasserà 400 mila euro grazie a questa operazione.
L’assessore Michele Bornaghi 
“La rete di teleriscaldamento rappresenta un intervento strategico per Treviglio – ha commentato soddisfatto l’assessore all’Ambiente Michele Bornaghi, che ha illustrato il progetto in Aula –  Per estensione territoriale, tecnologie impiegate e fonti energetiche previste, si configura come un’opera concreta di sostenibilità: coniuga pienamente benefici ambientali ed economici a favore dei trevigliesi e del Comune. Questo progetto, che integra le innovazioni ambientali già attuate o in fase di realizzazione nell’ambito del programma di mandato, è il frutto di una visione politica in campo ambientale ed energetico orientata a sviluppare economie circolari, valorizzare risorse rinnovabili, migliorare la qualità dell’aria e contenere i costi dell’energia. Si tratta di un risultato reso possibile dalla collaborazione con Edison Next e dal lavoro condiviso di più settori comunali: per questo desidero ringraziare, oltre all’Ambiente, anche i Servizi Patrimonio, Tributi e Lavori Pubblici”.

Il sindaco: “Vantaggi per la cittadinanza”

Il sindaco Juri Imeri 
“La sinergia tra pubblico e privato conferma di generare importanti vantaggi per la cittadinanza – ha aggiunto il sindaco Juri Imeri –  L’iter che abbiamo scelto di avviare per il teleriscaldamento si basa infatti sulla scelta strategica della sostenibilità ambientale, ma porta con sé anche vantaggi economici per i futuri utenti del servizio, oltre che un contributo importante che l’Amministrazione destinerà a progetti sul territorio. Inoltre le aree di cantiere dovranno essere restituite con una pavimentazione nuova, e questo permetterà di intervenire su alcune strade e marciapiedi senza esborso di risorse da parte dell’Amministrazione. È un bel progetto, che finalmente può diventare davvero sostenibile sotto ogni aspetto: ambientale, economico e sociale, a favore della cittadinanza».

“Un passo importante per il territorio”

“Questo impianto rappresenta un passo importante per il territorio e per la comunità locale – ha infine dichiarato  Francesco Demichelis, Responsabile della Direzione Teleriscaldamento di Edison Next – Esso costituisce una soluzione efficiente e sostenibile per produrre e distribuire energia al territorio, con benefici concreti non solo dal punto di vista ambientale, ma anche da quello economico: offre, infatti, alla comunità la possibilità di contenere i costi energetici e di aumentare il valore dei propri immobili grazie al miglioramento della classe energetica. Inoltre, l’impiego di una quota significativa di biomassa consentirà di valorizzare le risorse rinnovabili presenti sul territorio, favorendo lo sviluppo di una filiera locale e promuovendo un modello di economia più circolare”.

Opposizione perplessa

Il progetto di teleriscaldamento lascia perplessa l’opposizione. Vengono sì riconosciuti i benefici che può portare un impianto di questo tipo, ma ci sono dubbi sulla tecnologia utilizzata, la biomassa, giudicata obsoleta, e sui reali vantaggi che ne trarrà il Comune. Uno scetticismo che si tradotto in un voto di astensione. La capogruppo Matilde Tura ha infatti chiesto di rinviare il voto, posticipandolo a un’audizione in cui la società realizzatrice illustri nei dettagli il progetto. Una proposta che è stata però respinta dalla maggioranza. Nel corso del dibattito, è poi emersa soprattutto la posizione del consigliere del Pd Erik Molteni, che ha sollevato diverse criticità sulla convenzione.
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Il consigliere del Pd Erik Molteni
“Dai documenti emerge un elemento molto chiaro – ha dichiarato Molteni – Il Comune incassa 400 mila euro una tantum, che peraltro possono anche tradursi in opere e non necessariamente in risorse disponibili. Dall’altra parte, il soggetto privato realizza la rete, gestisce il servizio e incassa per decenni su un’infrastruttura strategica. E allora la domanda è inevitabile: è questo il ritorno adeguato per la comunità? Perché qui il suolo è pubblico, l’impatto è pubblico, i disagi dei cantieri saranno pubblici. Ma il valore economico generato da questa infrastruttura resta in larga parte in mano al privato. Il progetto – ha proseguito il consigliere dem – si regge su un equilibrio che non è ̀ garantito: dipende dalle adesioni, dalla sostenibilità economica nel tempo e da come evolveranno i costi dell’energia. Ma nei documenti non si vedono in modo chiaro né garanzie economiche forti per il Comune, né strumenti concreti di intervento, né meccanismi di riequilibrio. E allora la domanda che dobbiamo farci è molto concreta: se questo equilibrio non regge, il Comune cosa può fare davvero? Perché il rischio è che il pubblico subisca gli effetti senza avere strumenti reali per intervenire”.

Le rassicurazioni dell’assessore

Molteni ha quindi concluso chiedendo che vengano introdotte garanzie economiche chiare a tutela del Comune, che ci sia un sistema di monitoraggio pubblico e trasparente su prezzi e servizio e che siano previste clausole che permettano all’Amministrazione di intervenire se il progetto del teleriscaldamento non mantiene ciò che promette. Sull’argomento è intervenuto anche Gianluca Pignatelli della civica “Lista Tura”, che ha invece manifestato preoccupazioni sulla rumorosità e sulla produzione di particolato, che potrebbero influire sul quotidiano di chi vive nei pressi della centrale termica. Preoccupazioni a cui l’assessore Michele Bornaghi ha replicato precisando che la Valutazione Ambientale è attualmente sul tavolo della Provincia e rassicurando sul fatto che la tecnologia a biomassa “è la migliore attualmente disponibile sul mercato per garantire simili volumi di efficientamento e che sarà poi interesse dell’azienda adeguare l’impianto alle tecnologie più efficienti”.