Ambiente

Il Centro di raccolta rifiuti comunale riapre dal primo giugno dopo la sistemazione

Durante i lavori sono stati realizzati un nuova ecostazione per la raccolta dei rifiuti e un centro del riuso

Il Centro di raccolta rifiuti comunale riapre dal primo giugno dopo la sistemazione

Dal primo giugno il centro di raccolta rifiuti di Arcene torna a disposizione dei cittadini. L’annuncio è arrivato nei giorni scorsi dall’Amministrazione Ravanelli, che aveva avviato i lavori sul vecchio impianto di via del Gaggiolo a luglio 2025 prevedendone il termine tra gennaio e febbraio di quest’anno, salvo poi essere costretta a prolungarlo fino a maggio per una serie di intoppi incontrati durante la realizzazione dell’opera.

Le parole dell’assessore Conti

“Già in partenza – ha raccontato l’assessore all’Ambiente Luciano Conti – abbiamo dovuto attendere il benestare di un supervisore ministeriale che ha ritardato l’avvio dei lavori. C’era infatti la necessità, stante la vicinanza con il Fosso Bergamasco, di escludere la presenza di tracciati storici nelle aree in cui dovevamo effettuare gli scavi”.

Una volta ottenuto il via libera, gli scavi hanno subito un’ulteriore frenata a causa del rinvenimento di alcune lastre di cemento amianto nei pressi della parte finale della rampa, dove probabilmente erano state occultate all’atto di costruzione della precedente struttura. La procedura burocratica connessa al loro asporto e il conseguente piano di bonifica della zona interessata hanno finito per dilatare ulteriormente i tempi.

“In verità – ha riferito ancora Conti – per accelerare i lavori, il Comune non aveva altra possibilità se non quella di esercitare continue pressioni ai costruttori, poiché la precedente Amministrazione, cui si deve l’incarico a Geco, non aveva previsto alcuna penale per eventuali ritardi nella consegna”.

Il parere del vicesindaco Poletti

Malgrado tali ritardi però, l’opera è stata portata a compimento con la realizzazione della nuova ecostazione e del parallelo centro del riuso, il cui costo complessivo di 1.068.000 euro è stato finanziato per 800mila euro dal fondo PNRR e per la restante parte dal Comune.

“L’esigenza primaria è stata quella di adeguare la struttura alle disposizioni di legge emanate nel 2006, cui le precedenti Amministrazioni non sono mai state in grado di sopperire – ha specificato il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Vladimiro Poletti – Pertanto, la parte più sostanziosa dell’intervento è quella non visibile, che consta della separazione dei percorsi dei percolati, in particolar modo delle captazioni e dell’abbattimento, con filtri e disoleatore, delle acque di prima pioggia. È stata poi creata una zona sotto tettoia per i rifiuti urbani pericolosi”.

L’intera area inoltre, è stata ampliata negli spazi per garantire una migliore movimentazione interna dei mezzi ed è stata recintata per evitare facili accessi abusivi. Da completare infine la pavimentazione, che in alcune zone si presenta rappezzata.

“Considerati i tempi di cantiere – ha concluso Poletti – abbiamo preferito riaprire sacrificando un po’ l’estetica. L’intervento finale sull’intero piazzale, che non prevede nuove chiusure, si farà prima dell’autunno, in concomitanza con la prevista asfaltatura di via del Gaggiolo”.