Cronaca

Processo Sgroi, l’Ordine dei Medici di Milano non ammesso come parte civile

Accolta l’eccezione della difesa del medico accusato di violenze sessuali su cinque pazienti. Procedimento aggiornato al 22 giugno

Processo Sgroi, l’Ordine dei Medici di Milano non ammesso come parte civile

L’Ordine dei Medici di Milano escluso dal processo a Giovanni Sgroi, ex primario di Chirurgia all’ospedale di Treviglio accusato di violenze sessuali su cinque pazienti. Il procedimento riprenderà il 22 giugno con l’esame dell’imputato, in vista delle fasi conclusive del dibattimento.

Sgroi

L’esclusione dell’Ordine dei Medici di Milano

Nuovo sviluppo giudiziario nel processo all’ex sindaco di Rivolta, accusato di aver commesso violenze sessuali nei confronti di cinque pazienti. Il Tribunale meneghino ha deciso di non ammettere l’Ordine dei Medici di Milano come parte civile nel procedimento, accogliendo di fatto le eccezioni sollevate dalla difesa dell’imputato. La decisione è arrivata nell’udienza tenutasi la scorsa settimana, dopo che il giudice aveva rinviato ogni valutazione nella precedente seduta per consentire alla difesa di approfondire le proprie argomentazioni contro la richiesta avanzata dall’Ordine professionale milanese. In Aula, l’avvocato Domenico Chindamo, legale di Sgroi, ha illustrato in maniera dettagliata le ragioni per cui, a suo avviso, l’istanza non poteva essere accolta. Le argomentazioni della difesa hanno convinto il magistrato, che al termine dell’udienza ha respinto la domanda di costituzione di parte civile.

Procedimento aggiornato al 22 giugno

Il procedimento entrerà ora nella sua fase decisiva. Il giudice ha infatti aggiornato il processo al 22 giugno, data nella quale è previsto l’esame dell’imputato. Successivamente potrebbero prendere la parola il pubblico ministero e la difesa per le rispettive conclusioni, aprendo così la strada alla sentenza. Non è escluso, tuttavia, che la complessità del dibattimento renda necessario un ulteriore rinvio prima della decisione finale. Diversa, invece, la posizione dell’Ordine dei Medici della Provincia di Cremona. In questo caso è stato raggiunto un accordo tra le parti che prevedeva un risarcimento da parte di Sgroi. L’intesa ha evitato che l’Ordine cremonese si costituisse parte civile nel processo.