Emergenza

La cooperativa lascia, in Rsa a Brignano scoppia l’emergenza medici di notte e nei festivi

L’annuncio è stato dato in una lettera ai parenti da parte del presidente della Fondazione Aresi

La cooperativa lascia, in Rsa a Brignano scoppia l’emergenza medici di notte e nei festivi

La casa di riposo di Brignano resta senza medici reperibili nelle ore notturne e nei giorni prefestivi e festivi. Lo ha annunciato il Cda della Fondazione Aresi con una lettera inviata alle famiglie degli ospiti.

Casa di riposo senza medici

Dal 31 maggio 2026 , infatti, cesserà il servizio della Cooperativa “Novalux”, che forniva appunto i medici alla casa di riposo nelle ore e nelle giornate non coperte da quelli della Rsa. La decisione di non proseguire è stata proprio della Cooperativa. E ora si annunciano tempi difficili.

“La scelta di affidarsi a Novalux – spiega il presidente Bruno Pagani nella lettera – era stata assunta esclusivamente nell’interesse degli ospiti e con l’obiettivo di evitare vuoti assistenziali in un contesto generale di crescente difficoltà nel reperimento di personale medico. Situazione che, come noto, non riguarda soltanto la nostra Fondazione, ma interessa più ampiamente molte strutture socio-sanitarie”.

Bruno Pagani, presidente del Cda della Fondazione Casa Aresi

“Il Cda si è attivato per trovare una soluzione”

Il forfait della Cooperativa rischia però ora di mettere in grave difficoltà l’attività della Rsa.

“Dal 1 giugno 2026 – prosegue la lettera di Pagani – in assenza di una soluzione sostitutiva idonea, verrebbe infatti concretamente compromessa la possibilità di garantire la continuità assistenziale notturna, prefestiva e festiva secondo requisiti organizzativi e assistenziali richiesti dalla normativa regionale e dalle indicazioni dell’Ats. Ciò esporrebbe la Fondazione e il suo Consiglio di Amministrazione a responsabilità rilevanti e, soprattutto, potrebbe incidere sulla sicurezza e sulla tutela degli ospiti, che rappresentano la priorità assoluta dell’Ente. Proprio per evitare tale scenario, il Cda si è già attivato ed è tuttora concretamente impegnato nella ricerca di soluzioni alternative, mediante contatti e verifiche con professionisti e soggetti potenzialmente disponibili a garantire la prosecuzione del servizio. Allo stato, tuttavia, non è ancora stato possibile formalizzare una soluzione stabile, nonostante l’impegno già profuso”.

L’attacco di Bolandrini

Una situazione delicata, che sta ovviamente tenendo banco in paese. Inevitabile che sollevasse anche un dibattito politico, con la capogruppo di “Brignano al Centro”, Beatrice Bolandrini, che si è scagliata contro l’Amministrazione comunale.

“I CdA della casa di riposo nominati dai sindaci Giuseppe Ferri, Valerio Moro e dalla sottoscritta, guidati per 15 anni da Emilio Ferri e per 10 anni da Marco Ferraro, sono stati accomunati da impegno e cura nei confronti degli ospiti, dei parenti e del personale – ha sottolineato l’ex prima cittadina – In 25 anni abbiamo assistito all’avvicendarsi di due soli presidenti, che conoscevano l’ente e lo avevano a cuore. E poi sono arrivate le nomine di Marco Bonardi, persone di fiducia che lo stesso sindaco ha destituito senza pensarci troppo, con accuse a dir poco infamanti di inefficienza e pregiudizio nei confronti dell’ente a distanza di poco più di un anno dall’insediamento. Non pago di tutto ciò ha nominato un nuovo Cda, il cui presidente non solo si rifiuta di presentarsi in Consiglio comunale, ma sottoscrive una convenzione trimestrale con una cooperativa, ledendo il rapporto fiduciario da sempre esistente in struttura tra ospiti, parenti, personale e Cda stesso. Chiunque con un minimo di spirito critico e dignità si sarebbe già dimesso. Il nostro sindaco no. Anzi, accusa le minoranze cercando di camuffare la sua sempre più manifesta incapacità amministrativa. In Aula ha provato a giustificare alquanto goffamente il presidente della casa Aresi che si rifiuta di relazionare sull’andamento dell’ente proprio in sede di consiglio, come invece deve fare in quanto membro di un Cda di chiara espressione sindacale, e come del resto è ampiamente indicato nella delibera di consiglio relativa alle nomine di casa di riposo e scuola dell’infanzia Aresi da parte del sindaco. Il primo cittadino è il maggiore responsabile di quanto stia avvenendo in Rsa. Attendiamo il presidente Pagani in consiglio comunale, come del resto hanno sempre fatto i suoi predecessori. La casa Aresi era una realtà accogliente e a misura d’uomo, spiace che chi amministra l’ente e questo paese non ne sia consapevole. In primis agli ospiti deve essere garantita la continuità assistenziale, che è stata negata da quando medici stimati non lavorano più in struttura”.

La replica del sindaco

“Noi e il Cda della casa di riposo stiamo cercando di trovare delle soluzioni – ha replicato il primo cittadino Marco Bonardi – L’opposizione, invece, sta creando problemi e di certo non sta facendo il bene della Casa di riposo e degli ospiti. Dovrebbero collaborare, ma chissà perché preferiscono questa situazione. La cooperativa ha deciso di interrompere la collaborazione anche perché si sentiva sempre criticata e contestata e ora dobbiamo cercare un’alternativa. La verità è che quando si parla di strutture per persone fragili, la politica dovrebbe restarne fuori. E invece a Brignano non è così”.