Verso il Consiglio comunale

A Treviglio si discute di “Fine Vita”, Matilde Tura: “Sollecitiamo la Regione”

La capogruppo dell'opposizione ha presentato un Ordine del giorno per la seduta del 29 settembre 2026

A Treviglio si discute di “Fine Vita”, Matilde Tura: “Sollecitiamo la Regione”

L’opposizione chiede che il Consiglio comunale di Treviglio solleciti la Regione Lombardia ad attivarsi affinché venga definita una procedura per il suicidio medicalmente assistito. Lo farà con un ordine del giorno sul “Fine Vita” che la capogruppo Matilde Tura presenterà martedì 29 settembre 2026  in Aula.

Una legge sul Fine Vita

Matilde Tura, capogruppo PD a Treviglio.

Un tema di grande attualità quello sul “Fine vita”, che da anni tiene banco in Italia dove, di fatto, l’eutanasia è sempre stata considerata un tabù. Tuttavia, nel 2019 la Corte Costituzionale ha individuato, in presenza di specifiche e stringenti condizioni cliniche, un’area di non punibilità dell’aiuto al suicidio medicalmente assistito, prevedendo che la verifica delle condizioni e delle modalità di esecuzione sia affidata alle strutture pubbliche del Servizio sanitario nazionale, previo parere del comitato etico territorialmente competente. La stessa Corte, nel 2025, ha riconosciuto la competenza delle Regioni a disciplinare “i profili organizzativi e procedurali relativi al suicidio medicalmente assistito, anche in assenza di una legge statale organica”. Una sentenza che ha spinto la Regione Veneto ad approvare, lo scorso 8 settembre, la Legge Regionale “Procedure per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito”.

“L’assenza in Lombardia di una disciplina regionale organica e uniforme sui profili organizzativi e procedurali determina incertezza circa il percorso cui devono fare riferimento i cittadini, le loro famiglie e gli operatori sanitari – ha sottolineato Tura nell’Ordine del Giorno firmato da tutti i consiglieri di minoranza – Ed è compito della Regione assicurare che le procedure di competenza del Servizio sanitario regionale siano organizzate in modo uniforme, trasparente e tempestivo, nel rispetto dei limiti tracciati dalla Costituzione, dalla legislazione nazionale vigente e dalla giurisprudenza costituzionale”.

“Sollecitiamo la Regione”

Da qui la richiesta al Consiglio comunale di sollecitare la Regione a disciplinare il tema del “Fine Vita” e di «farsi portavoce presso il Parlamento e il Governo della necessità di approvare una disciplina legislativa nazionale organica sul fine vita, nel rispetto dei principi costituzionali e delle pronunce della Corte costituzionale, così da garantire uniformità e parità di trattamento sull’intero territorio nazionale».

“Riguarda Treviglio come può riguardare qualsiasi cittadino di qualsiasi comune – ha commentato Tura – L’obiettivo è che, se le istituzioni direttamente competenti a legiferare non si muovono, allora bisogna far partire “dal basso” lo stimolo ad andare avanti. Spero che in altri Consigli comunali si presenti questa richiesta e che tanti comuni scrivano alla Regione Lombardia in primis”.