Da una ventina di giorni i residenti delle case Aler di via Filzi 13 a Treviglio sono senza riscaldamento e acqua calda. Una situazione che, con l’arrivo del freddo, si è fatta estenuante. Motivo per cui stamattina, 6 novembre 2026, il sindacato Unione Inquilini ha organizzato una conferenza stampa sul posto. E, proprio stamattina, sono arrivati gli operai che hanno finalmente trovato la causa del guasto.
Case Aler senza riscaldamento
Sono tre le palazzine del complesso Aler di via Filzi 13 a Treviglio. In una di queste il riscaldamento non funziona da una ventina di giorni. Nelle altre due, dopo alcuni giorni, la situazione è migliorata, ma agli ultimi piani, a causa della bassa pressione dell’acqua, il riscaldamento manca ancora.
“E’ da anni che l’impianto di riscaldamento di questo condominio dà problemi – ha spiegato il segretario di Unione Inquilini Bergamo, Giovanni Carenza – Le tubature sono ormai obsolete e hanno spesso perdite. Di conseguenza la caldaia non viene alimentata. All’inizio tutte e tre le palazzine, per un totale di 54 appartamenti, sono rimaste al freddo. Ora il problema è solo in una. Casualmente, proprio stamattina, sono arrivati gli operai per cercare il guasto. Speriamo lo risolvano al più presto, anche perché qui vivono molti anziani con fragilità. Se l’intervento non sarà risolutivo, torneremo alla carica per chiedere un impianto nuovo e più moderno”.
Nel corso della conferenza stampa, gli operai hanno in effetti trovato il guasto, che era dovuto alla perdita in una tubatura. Con la riparazione la situazione dovrebbe migliorare.

“Mancano le manutenzioni”
Secondo Carenza, le manutenzioni per anni sono state sottovalutate da Aler.
“Un tempo queste persone non sarebbero state abbandonate al loro destino – ha sottolineato Carenza – Aler ha presentato un progetto di efficientamento energetico, quindi chiederemo che con questi fondi venga sostituita la caldaia di questo condominio ormai obsoleto”.
Il segretario dell’Unione Inquilini di Bergamo ha poi lanciato l’allarme per il nodo dei conguagli richiesti da Aler, che stanno mettendo in ginocchio parecchie famiglie. Soprattutto in vista degli aumenti del metano previsti per il prossimo inverno
“Ci sono persone che hanno fatto addirittura prestiti per pagare questi conguagli – ha proseguito Giovanni Carenza – E’ la dimostrazione che quando devono prendere i soldi sono lesti, mentre per fare le manutenzioni sono lenti. E’ inutile fare gli annunci di grandi piani di riqualificazione per poi perdersi in queste situazioni. Aler dovrebbe fare una riflessione in merito. Abbiamo chiesto che, come avvenuto a Milano, anche per la bergamasca vengano stanziati i bonus per le famiglie fragili. Le risorse sono in capo alla Regione e l’assessore alla Casa e Hiusing Sociale Paolo Franco, che è bergamasco e conosce bene questi problemi, non può fare finta di niente. E’ ora che si smetta di finanziare il riarmo – ha concluso Carenza – perché poi le conseguenze le paghiamo noi con gli aumenti dei costi”.
Tanti problemi, non solo il riscaldamento
Parlando con gli inquilini delle case Aler presenti alla conferenza stampa, è emerso che i problemi non riguardano solo l’impianto di riscaldamento. Tra le varie problematiche c’è quello relativo ad alloggi i cui abitanti sono letteralmente spariti. Oppure di veicoli posteggiati da diversi anni e mai più spostati. Per non parlare dei guasti all’ascensore che vengono riparati dopo due o tre settimane, con buona pace di anziani e persone con disabilità. Tra queste Gonaria Congiu, presidente del “Comitato Come Noi”, che si batte per la rimozione delle barriere architettoniche, collaborando anche con l’Amministrazione comunale. Tutti sono poi concordi nel dire che con Aler non c’è comunicazione e che i loro problemi hanno scarsa considerazione. Un esempio? Da tempo viene segnalato un cornicione pericolante, ma al momento nulla si sarebbe mosso.

“Stiamo risolvendo il problema”
“Comprendiamo le preoccupazioni degli inquilini e vogliamo rassicurarli sul fatto che Aler sta intervenendo per risolvere il problema nel più breve tempo possibile – ha dichiarato Corrado Zambelli, presidente Aler Bergamo-Lecco-Sondrio – È importante però precisare che il riscaldamento non è completamente assente, ma l’impianto sta funzionando a potenza ridotta. La centrale termica serve complessivamente tre palazzine, per un totale di 54 alloggi. In settimana grazie all’utilizzo di una strumentazione specifica, i nostri tecnici sono riusciti a individuare il punto esatto della perdita nella tubazione interrata. Questo ci consente ora di procedere con la riparazione, che contiamo di completare entro la serata di oggi, ripristinando il regolare funzionamento dell’impianto. Sappiamo bene quanto sia importante garantire il riscaldamento nelle abitazioni, soprattutto in presenza di persone anziane, famiglie e soggetti fragili. Per questo stiamo seguendo direttamente l’evolversi della situazione, con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi e restituire quanto prima agli inquilini le condizioni di pieno comfort”.