Cronaca

Accoltellamento in via Derusco, fermato un 26enne: accusato di tentato omicidio

Dopo l'aggressione i carabinieri della stazione cittadina hanno fatto scattare immediatamente la caccia all'uomo che ha portato al fermo

Accoltellamento in via Derusco, fermato un 26enne: accusato di tentato omicidio
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Ieri, domenica primo novembre, alle 20, i carabinieri della stazione di Martinengo hanno rintracciato e sottoposto a fermo un 26enne cittadino marocchino, non regolare sul territorio nazionale, ritenuto responsabile del tentato omicidio commesso ai danni di un connazionale di 39 anni.

Aggressione in via Derusco la sera di Halloween

Nella serata del 31 ottobre scorso, per cause in corso di accertamento, un 39enne arrivato da poco dal Marocco, ospite del fratello, era stato aggredito in strada da uno sconosciuto che gli aveva inferto sette colpi con un’arma da taglio, dandosi poi alla fuga. Soccorso dal personale sanitario del 118, intervenuto in codice rosso, l’uomo era stato trasportato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove si trova tuttora ricoverato, non in pericolo di vita.

Le indagini e la cattura lampo

Le immediate attività di indagine, avviate dai carabinieri della stazione di Martinengo e coordinate dalla Procura della Repubblica di Bergamo, hanno consentito di identificare e rintracciare – dopo serrate ricerche – il presunto autore dell’aggressione nell’area rurale tra Martinengo e Ghisalba, con ancora indosso degli indumenti con tracce di sangue, riconducibili all’aggressione della scorsa notte. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Bergamo, in attesa dell’udienza di convalida del fermo da parte del GIP.

Il sindaco: “Se è lui il colpevole sconti la pena e se ne torni al suo Paese”

Il sindaco Pasquale Busetti plaude all’operazione dei carabinieri.

“Non posso che ringraziare ed elogiare i carabinieri agli ordini del maresciallo capo Giovanni Ranieri, una squadra molto affiatata che in pochissime ore è stata in grado di rintracciare e fermare il presunto aggressore, la Giustizia farà poi il suo corso – ha detto – se dovesse essere riconosciuto colpevole mi auguro che sconti la pena e torni al suo Paese. Questi fatti non devono accadere. I carabinieri hanno lavorato tutta la notte e la domenica mattina, senza sosta, arrivando ad arrestarlo, anche con l’ausilio delle telecamere, che hanno registrato immagini visionate in collaborazione con la Polizia locale. Crediamo molto nel sistema di videosorveglianza e puntiamo a installare altri occhi elettronici nel ‘Parco degli alpini’, al Centro diurno ‘Don Gnocchi’ e nel parcheggio dei Tigli, dove è stato posizionato il nuovo postamat, a tutela dei cittadini”.