Cronaca

Fontanella, un pomeriggio alla scoperta della Protezione Civile

La presentazione del libro di Giuseppe Mele diventa l'occasione per conoscere più da vicino il mondo del volontariato e il valore del tempo donato alla comunità.

Fontanella, un pomeriggio alla scoperta della Protezione Civile
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A Fontanella, nell’ambito di “Cultura & Società”, l’incontro si è svolto nei giorni scorsi: protagonisti Giuseppe Mele e la Protezione Civile, tra esperienze sul campo, prevenzione e il bisogno di nuove energie.

Dall’emergenza al racconto

Un appuntamento nato come presentazione di un libro e trasformato in un’occasione per guardare da vicino una realtà che siamo abituati a incontrare soprattutto nei momenti più difficili. Le assessore Stefania Piccardo e Annalisa Viola, in collaborazione con la Protezione Civile territoriale, hanno organizzato a Fontanella l’incontro con Giuseppe Mele, coordinatore del Gruppo Intercomunale di Protezione Civile “Colli Morenici” e autore di Ma chi me lo fa fare – Racconti di un volontario (inesperto) di Protezione Civile. Il titolo, curioso e provocatorio, è stato lo spunto per un dialogo che ha superato i confini della tradizionale presentazione editoriale. Attraverso le domande delle due assessore, Mele ha raccontato esperienze vissute sul campo, dall’emergenza sanitaria alle alluvioni che hanno colpito diversi territori italiani, spiegando cosa significa intervenire quando una calamità mette a rischio persone e territori. Dietro le divise, però, ci sono soprattutto persone comuni: lavoratori, genitori, uomini e donne con i propri impegni che scelgono di mettere parte del proprio tempo a disposizione degli altri.

Il valore del tempo donato

È stato proprio il tema del tempo uno degli aspetti centrali dell’incontro. Nella vita quotidiana sembra non bastare mai, mentre per un volontario diventa una risorsa da offrire gratuitamente alla collettività. Quando arriva una richiesta di intervento occorre essere pronti, mobilitare uomini e mezzi, collaborare con le autorità e contribuire alla messa in sicurezza delle aree coinvolte. Un lavoro che richiede preparazione, formazione ed esercitazioni e che non può essere considerato scontato. L’incontro ha permesso di approfondire anche il ruolo della prevenzione. La sicurezza, infatti, non si costruisce soltanto durante un’emergenza, ma attraverso una conoscenza costante dei rischi e una collaborazione tra volontari, istituzioni e cittadini. Un percorso al quale anche il Comune di Fontanella ha dedicato attenzione, coinvolgendo la Protezione Civile in attività rivolte agli alunni della scuola primaria, con l’obiettivo di avvicinare i più giovani ai temi della sicurezza, della prevenzione e della responsabilità.

Servono nuove energie

Guardare al futuro significa però anche riuscire ad avvicinare nuove persone al volontariato. Una realtà importante per il territorio ha bisogno di continuità, partecipazione e nuove energie. Per diventare volontari non servono capacità straordinarie: sono necessarie disponibilità, spirito di collaborazione, volontà di formarsi e consapevolezza dell’impegno assunto. Giovani e adulti possono trovare nella Protezione Civile un’opportunità per acquisire competenze e contribuire concretamente alla propria comunità. Il libro di Mele, con racconti, testimonianze ed episodi anche ironici, ha così rappresentato uno strumento per conoscere una realtà che non dovrebbe essere ricordata soltanto quando arriva una calamità. Una realtà fatta di persone che spesso non cercano visibilità, ma trovano nella possibilità di essere utili agli altri la motivazione per continuare a esserci. Resta, alla fine, la domanda che dà il titolo al libro: «Ma chi me lo fa fare». Forse la risposta è proprio nella consapevolezza che, quando qualcuno ha bisogno, il tempo donato da un volontario può trasformarsi in un aiuto concreto e, talvolta, fare la differenza.