Notato dagli agenti della Polizia locale mentre fuma droga in un giardinetto pubblico di Caravaggio, a un controllo risulta sprovvisto di documenti e scatta la denuncia.
Fumano droga al parco sul viale del Santuario
Un giovane residente in città mercoledì 21 ottobre si trovava al parco comunale di viale Papa Giovanni XXIII a fumare hashish con amici, ed è finito nei guai. Una pattuglia di pronto intervento del Distretto di Polizia locale Bassa bergamasca occidentale, impegnata nei controlli finalizzati al contrasto dei fenomeni di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, si è infatti fermata per fare accertamenti su un gruppo di ragazzi che sostavano nel giardinetto pubblico, zona già segnalata in quanto punto di ritrovo di consumatori di sostanze. Avvicinandosi gli agenti ha notato due di loro gettare al suolo e spegnere con i piedi delle sigarette. Raccolte, dalle analisi è emerso che si trattava di due spinelli contenenti hashish.
Segnalati al prefetto
A entrambi i ragazzi, di origine nordafricana, è stata contestata l’assunzione della sostanza stupefacente all’interno di un parco pubblico frequentato da numerosi bambini e adolescenti, poi sono stati segnalati al prefetto.
Per la detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale il funzionario dispone la sospensione o il divieto di conseguire uno o più dei seguenti documenti: patente di guida (o certificato di idoneità tecnica alla guida), licenza di porto d’armi, passaporto o altri documenti equipollenti (inclusa la carta d’identità valida per l’espatrio), permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo (per i cittadini extracomunitari).
La durata della sanzione varia in base alla tipologia di droga: da 1 a 3 mesi per le sostanze derivati della cannabis/droghe leggere; da 2 mesi a 1 anno per cocaina, eroina, MDMA/droghe pesanti.
Inoltre la persona segnalata viene invitata a seguire un programma terapeutico e socio-riabilitativo gestito dai Servizi pubblici per le tossicodipendenze (Ser.D.), oppure un programma educativo-informatico. La patente viene restituita a seguito di accertamenti inerenti al possesso dei requisiti psicofisici.
Un giovane denunciato perché senza documenti
Uno dei due ragazzi è stato anche deferito all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di cui all’articolo 6 del Dlgs 286 del 1998, in cui è previsto che “lo straniero che, a richiesta degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza, non ottempera, senza giustificato motivo, all’ordine di esibizione del passaporto o di altro documento di identificazione e del permesso di soggiorno o di altro documento attestante la regolare presenza nel territorio dello Stato, è punito con l’arresto fino ad un anno e con l’ammenda fino a 2.000 euro”.
“Il consumo di stupefacenti oltre ad avere effetti negativi sulla salute, alimenta anche la criminalità locale – ha commentato il sindaco Claudio Bolandrini – Nelle attività di presidio del territorio affidate alla polizia locale rientra il controllo dei giardini pubblici affinché rimangano spazi sicuri e protetti dove i bambini possono giocare e le famiglie incontrarsi”.