Opere pubbliche

Area mercatale: investiti 850mila euro

Dei costi dell'opera non ancora ultimata sono mersi in Aula, a chiederne conto il consigliere del centrodestra Thomas Picenni

Area mercatale: investiti 850mila euro
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Ma quanto costa complessivamente l’investimento sull’area mercatale di Cologno al Serio che non è stata ancora completata? A chiederlo in Aula è stato il consigliere del centrodestra Thomas Picenni, e la risposta è stata 850mila euro: ne è nata una discussione che ha messo al centro il tema della programmazione.

Quarta Variazione al Bilancio di previsione 2026-2028

Il dibattito si è acceso durante la seduta di giovedì 15 settimana, quando l’assessore al Bilancio Daniele Pezzoli ha presentato la quarta Variazione al Bilancio di previsione 2026-2028.

“Tra i principali adeguamenti della parte investimenti dell’esercizio 2026 c’è la ridefinizione tecnico-contabile dell’upgrade (aggiornamento) funzionale all’intervento di riqualificazione e ampliamento dell’area mercatale cofinanziato da Regione Lombardia per 100mila euro – ha spiegato – Contributo previsto per l’esercizio 2027 per via della Legge di Bilancio fatta a luglio dall’ente, quindi abbiamo trasalto la quota su quell’anno”.

Thomas Picenni: “Quanto è costata l’area mercatale?”

Aperto il dibattito è intervenuto il consigliere Thomas Picenni.

“Si aggiorna ciò che funziona – ha affermato con una punta di polemica – ma siamo ancora in attesa di vedere quali sono le reali potenzialità di quest’opera. Da due stagioni estive il fabbricato esiste ma non è a disposizione della cittadinanza. L’investimento è consistente ed è stato effettuato in più tranches, quindi la domanda nasce spontanea: quanto hanno dovuto sborsare i colognesi in totale? E poi quando sarà utilizzabile? La situazione odierna, in cui si è ancora in attesa della terza tranche, è forse dovuta a una mancanza di programmazione?”.

Dopo di lui il capogruppo Marco Picenni ha chiesto un approfondimento sull’opera e lo stato di avanzamento dei lavori. Immediata è arrivata la risposta dell’assessore Pezzoli.

“L’importo complessivo dell’intervento che, oltre al completamento dell’edificio per l’area feste, prevede l’elettrificazione di quella mercatale e quindi gli scavi, la posa di cavi e delle colonnine che dobbiamo acquistare, è stato di 850mila euro – ha spiegato – 263mila sono contributi da altri enti, 470mila fondi di bilancio e 115mila sono risorse arrivate da una convenzione scaduta che abbiamo trovato quando ci siamo insediati che prevedeva, per la pratica edilizia di un privato, che il Comune ricevesse in cambio la realizzazione di opere in prefabbricati per un valore di centomila euro. Abbiamo quindi messo insieme le due cose e da qui è nata l’idea di riqualificare l’area mercatale. Con questi ultimi due stanziamenti dovremmo avere coperto tutto anche la strumentazione della cucina, la recinzione esterna, alcune finiture sull’esterno dell’edificio”.

Poi ha aggiunto:

“Se avessimo accorciato i tempi avremmo dovuto mettere più risorse nostre ma questo intervento non è un’urgenza ma qualcosa in più, un investimento su lungo termine che riqualifica l’area, quindi così facendo abbiamo portato a casa fondi pari a un terzo del valore dell’intervento complessivo”.

L’accusa: “Costi sottovalutati”

“A mio avviso c’è stata una iniziale sottovalutazione dei costi – ha sostenuto Thomas Picenni – abbiamo speso circa 500mila euro di soldi nostri per un’opera la cui funzione è superata dai tempi: l’area in cui è situata ha visto una maggiore urbanizzazione e si basa su esigenze che il territorio non ha più. Si poteva pensare a qualcosa di più moderno altrove o investire sul parco della rocca con attrezzature che ne consentissero un maggiore utilizzo”.

Quindi ha fatto riflessione.

“L’intrattenimento estivo e le proposte culturali colognesi, rispetto a quelli dei paesi del circondario, sono rimasti un po’ al palo – ha detto – E poiché questo genere di attività non serve solo a fare cassetto ma favorisce l’aggregazione e la collaborazione tra gli agenti del territorio non è si può proprio dire che l’opera qualcosa in più… inoltre la vostra è una strategia un po’ ondivaga: da una parte l’Amministrazione sta cercando di potenziare le iniziative culturali alla rocca, dall’altra l’intrattenimento estivo nel piazzale del mercato con scarso successo e da un’altra ancora investe sull’auditorium. Non c’è stata una risposta univoca”.

La replica: “Intercettati finanziamenti”

Critiche che l’assessore ai Lavori pubblici Giovanna Guerini ha smontato così:

“Parliamo dell’efficientamento dei servizi per l’area riservata al mercato e di una struttura che non ha avuto costi grazie a una convenzione, in più è versatile – ha sottolineato – potrà ospitare incontri o feste di capodanno organizzate da associazioni, il cinema all’aperto se piove all’oratorio non si fa o eventi culturali di dimensioni maggiori. I diversi stadi nella realizzazione ci hanno dato la possibilità di non gravare sulla collettività: ben venga quindi la somma accantonata per modernizzare l’Auditorium a livello tecnologico. Quello che poteva fare l’Amministrazione l’ha fatto, con lungimiranza e seguendo un criterio di economicità”.

A ruota è intervenuto anche l’assessore al Commercio Renato De Franceschi.

“I finanziamenti sono stati intercettati proprio perché abbiamo identificato un’area che ha una vocazione commerciale ma che è anche in grado di asservire alle esigenze di socializzazione e aggregazione della popolazione – ha fatto notare – questo è stato il light-motive della progettazione che è stata espressa nel bando 2020-2022 che ci ha permesso di qualificarci come il primo Comune a livello provinciale in termini qualitativi e quantitativi: il duplice obiettivo di riqualificare l’area per gli ambulanti e di realizzare uno spazio adeguato per le manifestazioni è stato sicuramente vincente. Poi, in considerazione dei vincoli di bilancio, man mano che si rendono disponibili quote di risorse che possono essere utilizzate, e lo dico anche come assessore alle manutenzioni, ragioniamo per capire come possono essere spese al meglio, soprattutto rispetto a progetti già avviati. Nessuna mancanza di programmazione o programmazione a singhiozzo, ma attenzione nell’intercettare ulteriori bandi e nel migliorare le infrastrutture esistenti”.

Sul punto le minoranze si sono astenute, assente il consigliere indipendente Francesco Basile.