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Un passo avanti per la “Nuova Cremasca”: via libera in Consiglio regionale per l’inserimento nel Piano della Mobilità

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato un ordine del giorno e un emendamento firmati dai consiglieri Jonathan Lobati e Giovanni Malanchini

Un passo avanti per la “Nuova Cremasca”: via libera in Consiglio regionale per l’inserimento nel Piano della Mobilità
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Il progetto della “Nuova Cremasca” compie un passo fondamentale verso la sua realizzazione. Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato un ordine del giorno e un emendamento firmati dai consiglieri Jonathan Lobati e Giovanni Malanchini, con l’obiettivo di inserire ufficialmente l’infrastruttura all’interno del Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT). La decisione mira a sbloccare un’opera ritenuta cruciale per la viabilità e lo sviluppo economico della bergamasca.

Un collegamento strategico per la viabilità e la sicurezza

La nuova arteria viaria rappresenta una soluzione chiave per snodare i nodi del traffico nella pianura orientale bergamasca. Come evidenziato dal consigliere regionale Jonathan Lobati, presidente della Commissione Trasporti e Infrastrutture nonché relatore del PRMT in Aula, si tratta di “un’opera strategica per connettere la Strada Statale 42, la Tangenziale Sud di Bergamo e la Brebemi. Oltre a fluidificare la circolazione generale, l’intervento punta a risolvere le storiche criticità riscontrate all’altezza della rotatoria di Zanica e dell’immissione sulla SS 42, attraverso soluzioni volte ad aumentare la sicurezza stradale”.

L’asse con il Ministero per lo sblocco dei finanziamenti

Il percorso istituzionale per la posa della prima pietra prevede un dialogo stretto tra la Regione e i vertici nazionali. Il consigliere Giovanni Malanchini ha confermato di aver avviato da mesi diverse interlocuzioni con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: “L’obiettivo è quello di far rientrare la progettazione dell’opera nel Contratto di Programma tra Anas e Mit”. Questo passaggio permetterà non solo di sbloccare le risorse finanziarie necessarie, ma anche di consentire ai comuni interessati di lavorare concretamente alla definizione del tracciato e all’adeguamento dei propri strumenti urbanistici.

L’urgenza di un territorio ad alta produttività

L’accelerazione sul fronte burocratico e progettuale risponde alle forti esigenze logistiche del territorio. La zona interessata dall’intervento si distingue, infatti, per un’elevata densità produttiva e commerciale, caratterizzata da volumi di traffico quotidiani non più sostenibili con l’attuale rete stradale. Garantire tempi di percorrenza ragionevoli e una circolazione scorrevole rappresenta, secondo i consiglieri regionali, l’unica strada percorribile per sostenere la crescita economica e la qualità della vita dell’area bergamasca.