Opere pubbliche

Taglio del nastro per la piazza San Giovanni XXIII, tra gli ospiti i nipoti e i pronipoti del “Papa buono”

Il progetto, nato con la precedente Amministrazione e poi rivisto da quella attuale, è stato completato. Sabato 19 ottobre la cerimonia di inaugurazione

Taglio del nastro per la piazza San Giovanni XXIII, tra gli ospiti i nipoti e i pronipoti del “Papa buono”

A Martinengo piazza San Papa Giovanni XXIII ha finalmente un nuovo volto e all’inaugurazione ha fatto bella mostra di sé la “Fiat 1100” usata da Angelo Rocalli nel 1958 per recarsi a santuario Madonna della Cornabusa. Il progetto, nato con la precedente Amministrazione e poi rivisto da quella attuale, è stato completato e sabato 19 ottobre il sindaco Pasquale Busetti con la sua Giunta ha tagliato il tradizionale nastro tricolore davanti a un folto pubblico di autorità civili, religiose e militari, associazioni e cittadini. C’erano anche due ospiti d’onore: i nipoti dell’indimenticato pontefice Letizia e Beltramino Roncalli, accompagnati anche dai pronipoti don Filippo Bolognini parroco di Ghisalba ed Emanuele Roncalli.

Piazza riconsegnata alla città riqualificata

Una mattinata di festa, impreziosita dalla performance del soprano Giuseppina Colombi e dall’omaggio floreale al monumento al Papa buono accanto alla chiesa parrocchiale, a pochi metri dalla piazza a lui dedicata, sottolineata dalle note struggenti di un sassofono. Dopo l’alzabandiera, l’inno nazionale, i messaggi di saluto del prefetto di Bergamo Luca Rotondi, del presidente della Regione Attilio Fontana e del vescovo di Bergamo Francesco Vescovi impossibilitati a partecipare, il primo cittadino ha ricordato l’origine della piazza, il progetto di fattibilità del 25 maggio 2022 promosso dalla Giunta Seghezzi poi rivisitato dalla sua Amministrazione, che si è tradotto nel progetto di fattibilità approvato l’8 ottobre 2025 per un importo pari a poco meno di 1,1 milioni di euro, di cui 350mila finanziati con un contributo regionale.

Il progetto

A illustrare il progetto della piazza è stata l’assessore con deleghe a Opere pubbliche, Urbanistica, Edilizia privata e Manutenzioni Natascia Fasolini.

“Le opere hanno interessato il grande spazio urbano antistante alla chiesa parrocchiale, per una superficie complessiva di circa 2.134,00 mq – ha affermato – 350 mq dedicati al transito pedonale e al luogo di incontro, 195 mq ad aree verdi piantumate, 875 mq destinati a parcheggio, con 42 posti auto, e 964 mq dedicati al transito carrabile. L’area ospiterà inoltre il mercato settimanale ambulante, al cui servizio sono state installate alcune colonnine per l’erogazione di energia elettrica e acqua. I lavori hanno riguardato la rimozione degli alberi ammalorati e la sostituzione dei servizi tecnologici a rete ormai obsoleti: la fognatura, l’illuminazione pubblica, con nuovi corpi illuminanti più efficienti, la rete telefonica, l’acqua e il metano”.

La piazza ha così assunto una nuova organizzazione e una nuova immagine, attraverso l’utilizzo di materiali tipici di Martinengo e idonei al contesto del centro storico.

“Nuove pavimentazioni in pietra, ciottolato di fiume e ghiaietto lavato in diverse tonalità di colore – ha spiegato – La sostituzione del verde urbano ha visto la messa a dimora di nuove specie arboree e arbustive, consigliate dall’agronomo. La nuova segnaletica verticale e orizzontale è stata concordata con il Comando della Polizia locale. Gli stalli di sosta veicolare sono stati identificati con borchie in acciaio. La piazza è stata inoltre dotata di nuovo arredo urbano al servizio dei cittadini: panche, cestini e portabiciclette. Sono state infine previste alcune predisposizioni che potranno essere utili all’occorrenza, tra cui una fontana d’acqua e la possibilità di ricarica di auto elettriche”.

Gli interventi delle istituzioni e degli ospiti

Busetti, dopo il grazie di rito ai collaboratori e ai tecnici, ha ringraziato anche i cittadini per aver sopportato con pazienza gli inevitabili disagi, quindi ha ricordato la visita di Papa Giovanni XXIII in città.

“Ci risulta che Roncalli, quando era segretario del vescovo Giacomo Radini Tedeschi, venne sette volte a Martinengo e vi soggiornò per più giorni per gli esercizi spirituali presso la ‘Sacra Famiglia’ – ha sottolineato – Un incontro memorabile, una delle pagine più gloriose della vita religiosa e civile della storia martinenghese, è rappresentato dal II Congresso Eucaristico Diocesano di Bergamo, tenuto a Martinengo dal 31 agosto al 3 settembre 1922, dove monsignor Angelo Roncalli fu uno dei relatori di questo grande evento, che animò tutta la Provincia. Oggi, con l’inaugurazione della piazza Papa Giovanni XXIII, intendiamo restituire armonia e bellezza a questo luogo, simbolo di socialità, partecipazione, incontri e nuove opportunità per una crescita collettiva”.

Emozionati i nipoti del pontefice.

“Io e mio cugino siamo gli ultimi due nipoti del Papa, grazie per l’invito – ha detto Letizia – questa piazza intitolata a suo nome sarà un luogo in cui chi passa potrà rivolgere a lui un pensiero e chiedere una benedizione per tutti noi che camminiamo su questa terra. Auguri alla cittadinanza di Martinengo”.

A prendere la parola è stata poi la presidente dell’”Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale” (Ispra) Alessandra Gallone, che ha fatto un plauso per la scelta della pavimentazione chiara e la presenza degli alberi, seguita dai consiglieri regionali Alberto Mazzoleni e Roberto Anelli, che hanno rimarcato la celerità e la buona riuscita dei lavori oltre al sostegno economico fornito dall’Ente. In particolare, Anelli ha ringraziato l’attuale consigliera di minoranza Monica Mazzoleni, ex consigliera regionale che “ha portato avanti l’ordine del giorno per ottenere il finanziamento”. Lei e il suo gruppo erano peraltro assenti per motivi personali. A dare il suo contributo anche il consigliere provinciale Simone Nava, che ha auspicato che la piazza “non diventi un luogo vissuto in modo non corretto o abbandonato, in cui trovino spazio cose improprie”. A seguire l’intervento di Denni Chiappa, sindaco di Sotto il Monte, paese natale del “Papa buono”, che ne ha ricordato la semplicità e la grandezza, augurando che “la piazza possa aprirsi e accogliere tutti a braccia aperte come faceva il Papa col suo sincero e genuino”. A chiudere il soprano Denia Mazzola, vedova del maestro Gian Andrea Gavazzeni – che veniva a trovare la nonna materna in città – la quale ha portato i saluti del “Soroptimist international Milano alla Scala”, che difende e sostiene l’operato delle donne del mondo, sottolineando il fulgido esempio della venerabile martinenghese Maria Elisabetta Mazza.

La cerimonia si è conclusa con il parroco monsignor Vittorio Bonati ha proceduto alla benedizione e poi tutti hanno gradito uno stuzzicante rinfresco a cielo aperto.