Lavori pubblici

Inaugurata la nuova ciclabile di Badalasco, si inserirà nella ciclovia Milano-Monaco

La nuova pista ciclabile tra Fara d'Adda e Badalasco è stata inaugurata domenica scorsa, alla presenza di autorità e addetti ai lavori.

Inaugurata la nuova ciclabile di Badalasco, si inserirà nella ciclovia Milano-Monaco
Il taglio del nastro e la benedizione da parte del parroco don Andrea Bellò si sono tenuti domenica mattina, durante una rapida cerimonia alla presenza di un manipolo di persone, per lo più addetti ai lavori.

Assanelli: “Investiamo nella mobilità dolce”

A presentare la ciclabile il sindaco, Raffaele Assanelli: “Un prolungamento che mette in sicurezza pedoni e ciclisti per un buon tratto di strada, promuovendo mobilità ciclistica e pedonale – ha esordito – Sappiamo tutti com’è importante, sia per gli aspetti sociali e ambientali che per sgravare le strade urbane dal traffico veicolare, favorire l’uso della bici per gli spostamenti cittadini ed extraurbani. Per questo la mobilità dolce è un aspetto fondamentale per la qualità della vita, dei nostri paesi e delle nostre città. Nel caso di via Treviglio, poi, l’intervento ha consentito di prolungare anche l’illuminazione stradale con 25 nuovi pali a led, e di allargare il tratto di strada carrozzabile, nei punti minimi di allargamento, di 50 centimetri”.

I dettagli dell’investimento

L’opera, lunga circa 750 metri, ha avuto un costo di circa 650mila euro, con lavori per 413mila e accordi bonari di esproprio per 65mila. Aggiudicato nel maggio 2025, il cantiere è terminato il 30 settembre, mentre la posa dei tappetini è prevista attorno alla metà del prossimo aprile. La pista, poi, si inserirà in futuro nel più ampio percorso della ciclovia internazionale “Milano-Monaco”, la quale scendendo da Castel Cerreto dopo aver percorso tutto il tratto bergamasco dei laghi d’Iseo e d’Endine e la media pianura, arriverà a Fara in via Europa costeggiando il resto di via Treviglio.
“Da qui la ciclovia si porterà dunque verso la passerella sull’Adda, per proseguire nella Martesana fino a raggiungere Milano”, ha concluso Assanelli ricordando il già avvenuto finanziamento di 10 milioni da parte di Regione Lombardia per il completamento di alcuni dei tratti a oggi mancanti, uno dei quali – attualmente in fase di progettazione – riguarderà proprio Fara.

Le critiche delle minoranze per ritardi e disagi

In linea di principio favorevole alla realizzazione di ciclabili anche il capogruppo di “Rete Civica” Angelo Moleri, che ha tuttavia sottolineato come la mancanza di sicurezza stradale possa disincentivarne l’utilizzo da parte dei cittadini. “Serve un disegno che coinvolga tutto il territorio, invece si procede per tratti sconnessi che a volte terminano nel nulla – ha dichiarato a margine dell’inaugurazione – La realizzazione di questo percorso poteva inoltre essere l’occasione per sistemare anche la viabilità di via Treviglio, coprendo il fosso che costeggia la strada sul lato est o espropriando qualche metro quadrato in più di terreno al fine di allargare la carreggiata consentendo un transito più agevole dei mezzi agricoli e di quelli pesanti che hanno necessità di raggiungere le attività agricole e di allevamento insediate lungo la via”. Parole che trovano d’accordo anche Gianni Filotto, di “Nuova Proposta”, che tramite i propri canali social ha condiviso il medesimo pensiero di un’opera ancora non completamente ultimata e che, almeno per ora, “termina nel nulla”, rimarcando i ritardi e i rallentamenti che ne hanno contraddistinto progettazione e cantiere.