Cerimonia in Municipio

Consegnata alla figlia Fiorella la medaglia per Angelo Tresoldi

Il riconoscimento è stato istituito della Presidenza delle Repubblica per celebrare gli italiani deportati e internati nei lager nazisti

Consegnata alla figlia Fiorella la medaglia per Angelo Tresoldi

La Presidenza della Repubblica ha istituito una medaglia celebrativa per i deportati e gli internati nel campi di concentramento nazisti e una di queste è arrivata a Calvenzano: il sindaco Fabio Ferla l’ha consegnata alla figlia di Angelo Tresoldi, Fiorella, in una cerimonia che si è svolta sabato scorso nella sala consiliare in Municipio alla presenza di amministratori, forze dell’ordine e associazioni del paese.

Una medaglia per Angelo Tresoldi deportato nei lager nazisti

E’ stato internato in un lager nazista, in Germania, dal 16 giugno 1944 al 15 maggio 1945. Una delle medaglie che la Presidenza della Repubblica ha riconosciuto ai deportati e internati nei campi di concentramento è stata assegnata, alla memoria, ad Angelo Tresoldi. Nato a Carugate il 19 ottobre 1926, Tresoldi ha vissuto per diversi anni a Calvenzano dove la figlia Fiorella, dopo il matrimonio, si era trasferita. Sabato scorso, in mattinata nella sala consiliare in Municipio il sindaco Fabio Ferla, alla presenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni d’arma e non solo del paese, ha consegnato alla figlia Fiorella la medaglia commemorativa dedicata al padre, venuto a mancare da diversi anni.

Il sindaco Fabio Ferla: “Celebriamo il sacrificio di circa 500mila italiani”

Angelo Tresoldi
Il sindaco di Calvenzano Fabio Ferla consegna la medaglia a Fiorella, figlia di Angelo Tresoldi

Il sindaco di Calvenzano, laureato in Storia, nel suo discorso ha voluto omaggiare, insieme al ricordo del concittadino Angelo Tresoldi, il sacrificio di centinaia di migliaia di italiani che, a quei tempi, si sono rifiutati di aderire alla Repubblica Sociale Italiana.

“Questa medaglia rappresenta il riconoscimento del coraggio dimostrato, della sofferenza patita e della dignità mantenuta in una delle pagine più buie, complesse e drammatiche della nostra storia – ha sottolineato nel suo discorso il primo cittadino di Calvenzano -. Nel consegnarla alla figlia Fiorella, non celebriamo soltanto la memoria di una persona, Angelo Tresoldi, ma riconosciamo simbolicamente, attraverso di lui, il sacrificio di circa cinquecentomila internati italiani che, pur consapevoli dei pericoli a cui sarebbero andati incontro, rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e di collaborare con i nazisti, pagando questa loro scelta con la deportazione nei campi di concentramento. Con questa cerimonia, semplice ma allo stesso tempo solenne, desideriamo rinnovare l’impegno della nostra comunità a non dimenticare. La memoria, infatti, è una responsabilità del nostro presente ed è necessaria per guardare al futuro con consapevolezza. A te, Fiorella, e a voi familiari esprimo profonda gratitudine per aver custodito e tramandato il ricordo del vostro caro Angelo. Ricevete dunque questa medaglia come segno tangibile della riconoscenza dell’Italia tutta”.