Cronaca

Romano, 200 giovani fanno rumore per la salute mentale

Ritmo, percussioni e messaggi contro stigma e pregiudizi: la città coinvolta in un’azione urbana partecipata

Romano, 200 giovani fanno rumore per la salute mentale

Venerdì 10 ottobre 2026, nel cuore di Romano , circa 200 studenti hanno attraversato la città con un flash mob dedicato alla salute mentale, trasformando ritmo e percussioni in un messaggio collettivo di ascolto, prevenzione e benessere.

Il flash mob

Romano ha avuto un ritmo speciale. In occasione della Giornata mondiale della Salute Mentale, che si celebra il 10 ottobre, circa 200 ragazze e ragazzi hanno portato nelle strade della città un messaggio dedicato all’importanza del benessere psicologico e alla necessità di abbattere stigma, silenzi e pregiudizi. L’iniziativa è stata promossa dal Centro per la Famiglia dell’Ambito di Romano , dalla Cooperativa sociale Itaca che è capofila del Centro per la Famiglia “Famiglie ala pari” di Romano di Lombardia, in partnership con Solidalia e CAF insieme ad ASST Bergamo Ovest e all’Ambito dei Comuni, coinvolgendo gli studenti delle scuole superiori cittadine impegnati nei percorsi di peer education promossi nell’ambito del programma di Regione Lombardia e ATS Bergamo. Il flash mob si è svolto nel contesto del mercato e ha visto i giovani protagonisti di una performance musicale della durata di circa 30 minuti, realizzata attraverso percussioni, oggetti semplici e strumenti autocostruiti, sotto la guida di Progetto Aritmica.

Due cortei un unico messaggio

L’azione urbana è partita contemporaneamente da piazza Fiume e piazza Garibaldi. Due piccoli gruppi di studenti hanno percorso rispettivamente via Tasso e via Colleoni, producendo un richiamo sonoro che è cresciuto progressivamente durante il tragitto fino a confluire in piazza Roma, dove era presente il gruppo principale. Il ritmo è diventato così la metafora di pensieri, emozioni e difficoltà che spesso rimangono inascoltati o vengono considerati soltanto un rumore di fondo. Al termine della performance, il suono si è fermato e dalle finestre degli edifici affacciati sulla piazza sono comparsi per dieci minuti alcuni striscioni con messaggi dedicati alla salute mentale: “10 ottobre – Giornata Mondiale della Salute Mentale”, “E tu, che musica hai nella tua testa?”, “La tua Salute Mentale conta”, “Non silenziare la tua Salute Mentale”, “Tutt* abbiamo diritto a stare bene” e “La Salute Mentale non è un rumore di fondo… è la melodia”.

I giovani al centro

L’iniziativa ha valorizzato il ruolo dei ragazzi come peer educator e promotori di salute, affidando loro il compito di parlare direttamente alla comunità. Un modo per ricordare che la salute mentale riguarda tutti e che ascolto, consapevolezza e capacità di chiedere aiuto sono strumenti fondamentali per il benessere quotidiano.

«Venerdì mattina Romano ha avuto un ritmo speciale. – hanno detto gli organizzatori – 200 cuori battevano all’unisono. Ragazze e ragazzi degli istituti Rubini, Don Milani, ENAIP e Teorema hanno attraversato la città con un’azione urbana partecipata dedicata alla salute mentale. Attraverso il ritmo, le percussioni e strumenti autocostruiti, i giovani peer educator hanno portato nello spazio pubblico un messaggio di ascolto, prevenzione e benessere, contribuendo a contrastare stigma, silenzi e pregiudizi. L’iniziativa, promossa dal Centro per la Famiglia dell’Ambito di Romano di Lombardia, si è svolta nell’ambito del festival diffuso provinciale “Tutti in gioco” e delle attività di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico».