Cronaca

Cortenuova, il Centro pensionati chiude: anziani senza una sede

Dopo il no del Consiglio comunale alla convenzione proposta dalla minoranza, dal 1° ottobre i locali di via Marconi non ospitano più le attività del Centro Sociale Pensionati.

Cortenuova, il Centro pensionati chiude: anziani senza una sede

La chiusura è arrivata dopo il mancato accordo con l’Amministrazione, ma il Comune precisa che la decisione di interrompere le attività è stata presa dal Centro stesso.

La convenzione bocciata in Consiglio

Gli anziani di Cortenuova non hanno più una sede di riferimento. Dal 1° ottobre il Centro Sociale Pensionati ha cessato l’attività nei locali di via Marconi, senza una convenzione con il Comune. La vicenda si è consumata dopo il Consiglio comunale del 15 settembre, quando è stata respinta la mozione presentata dal gruppo di minoranza «Arcobaleno Futuro per Cortenuova», che chiedeva di approvare un accordo scritto. La bozza, predisposta insieme al direttivo del Centro, prevedeva una durata di cinque anni, l’utilizzo degli spazi dal lunedì al sabato, la terza domenica del mese e dieci giornate dedicate a pranzi e cene solidali, per un importo annuo di 1.715 euro. Il consigliere di minoranza Giorgio Pozzoni ha definito la situazione «Molto grave e pericolosa per tutti», ricordando che l’edificio era nato come centro sociale polivalente. Di diverso avviso il sindaco Ambrogio Falchetti, contrario a vincolare l’Amministrazione a condizioni già definite: «L’amministrazione non può essere vincolata da tempi e condizioni economiche già definiti, ed inoltre l’immobile va gestito avendo come riferimento l’intera comunità, non una sua parte».

Lo scontro tra maggioranza e opposizione

Falchetti ha rivendicato la revoca della bozza approvata un mese prima delle elezioni, con una durata superiore a quella della consigliatura. Ha inoltre ricordato che il 14 agosto la responsabile dell’ufficio segreteria aveva dato disponibilità a un incontro, ipotizzato per settembre a causa delle ferie, mentre la mozione della minoranza era stata presentata tre giorni dopo. Il consigliere di maggioranza Alessandro Motterlini ha precisato che l’intenzione non è penalizzare il Centro: «Non perché non si voglia trovare una soluzione, ma proprio perché vogliamo prima confrontarci». Pozzoni ha replicato contestando l’affidabilità delle promesse di confronto, alla luce dei precedenti tentativi di trovare una nuova convenzione rimasti senza seguito. Con l’approvazione della mozione, ha aggiunto, la minoranza avrebbe ritirato immediatamente le interpellanze all’ordine del giorno. La votazione per appello nominale si è conclusa con otto voti contrari e tre favorevoli: la proposta è stata respinta.

Il Comune: «La chiusura è una decisione del Centro»

Il confronto, tuttavia, non si è fermato al Consiglio comunale. Il 24 settembre alcuni rappresentanti del Centro Sociale Pensionati hanno incontrato la responsabile del settore segreteria, alla presenza del segretario comunale, per valutare una nuova convenzione. In un comunicato, l’Amministrazione ha precisato: «In pendenza del confronto il Centro ha però deciso di non aprire più e la chiusura è quindi una decisione del Centro Sociale Pensionati e non del Comune».Il Comune ha inoltre richiamato quanto accaduto nel dicembre 2024, quando il presidente aveva interrotto la collaborazione per le attività di volontariato, aggiungendo una stoccata:
«Evidentemente c’è chi ritiene di preferire lo scontro al confronto».