L’1 ottobre 2026 il Comune ha ufficializzato l’esito negativo della procedura: ora si dovrà capire come rendere appetibile il comparto destinato alla rigenerazione urbana.
Nessun acquirente per l’ex stadio
Nessuna offerta per l’ex stadio San Defendente. L’asta pubblica per la vendita dell’area dello Stadio a Romano si è chiusa senza che al Comune arrivassero proposte entro il termine del 28 settembre, fissato dal bando per l’alienazione del comparto. L’esito è stato ufficializzato con la determinazione del settore Lavori pubblici firmata l’1 ottobre, che ha dichiarato deserta la procedura. Un risultato che apre ora una nuova fase di riflessione per l’Amministrazione comunale, chiamata a interrogarsi sulle ragioni della mancata partecipazione e sulle possibili strategie per rilanciare la vendita di un’area che, nelle intenzioni, dovrebbe diventare oggetto di un intervento di rigenerazione urbana.
Una base d’asta superiore a 1,5 milioni
Il prezzo di partenza era stato fissato in 1.571.220 euro, sulla base della perizia approvata dalla Giunta comunale nel dicembre 2025. La valutazione economica prendeva in considerazione una superficie edificabile teorica di 8.978,40 metri quadrati, valorizzata 175 euro al metro quadrato. Il comparto è individuato dal Piano di governo del territorio come Ambito di rigenerazione R1_9 «Via Stadio». Si tratta di un’area con vocazione edificatoria, nella quale è prevista anche una parte destinata alla cessione per servizi comunali. Il progetto delineato dall’Amministrazione punta a superare la condizione di inutilizzo dell’ex impianto sportivo, abbandonato da anni, attraverso una trasformazione che contempli funzioni residenziali e commerciali. Prima di arrivare alla pubblicazione del bando, il Comune aveva inoltre completato la verifica dell’interesse culturale richiesta al Ministero della Cultura. La Commissione regionale per il patrimonio culturale della Lombardia aveva escluso la presenza di una tutela diretta sullo stadio, riconoscendo soltanto un «limitato interesse testimoniale». Una valutazione legata anche alle modifiche apportate alla struttura dopo l’acquisizione da parte del Comune, avvenuta nel 1983.
Ora si valutano le prossime mosse
L’assenza di offerte lascia aperta la partita sul futuro dell’area. L’Amministrazione dovrà ora valutare quali fattori possano aver scoraggiato eventuali acquirenti, considerando sia il valore economico stabilito per la vendita sia le condizioni urbanistiche e le prospettive di sviluppo del comparto. Tra le possibilità da prendere in considerazione c’è una revisione delle condizioni della procedura, per tentare di attirare nuovamente l’interesse del mercato. Al momento, tuttavia, non risultano decisioni già assunte in questa direzione. Il prossimo passaggio sarà dunque capire come procedere per sbloccare la valorizzazione dell’ex San Defendente, trasformando un’area oggi inutilizzata in una nuova opportunità di sviluppo per la città.