Il comandante della Polizia locale di Treviglio, Giovanni Vinciguerra, è rimasto vittima della cosiddetta “Truffa del finto Cup”.
Truffato il comandante
Si tratta di un nuovo tipo di raggiro, che prevede l’invio di un messaggio telefonico a nome di un Centro Unico di Prenotazione ospedaliero. Un imbroglio talmente ben orchestrato da mietere tra le vittime anche un rappresentante delle forze dell’ordine. Soprattutto se, per coincidenza, ha necessitato nello stesso periodo di prestazioni sanitarie.
“Ha dell’incredibile quanto mi è successo – ha raccontato Vinciguerra – Alcuni giorni prima avevo effettuato alcuni accertamenti medici. Quando mi è arrivato il messaggio sul telefono, che mi invitava a contattare urgentemente il Cup dell’ospedale, non ho fatto caso al numero indicato, perché pensavo fosse collegato agli esami svolti. E, devo dire la verità, un po’ mi sono spaventato pensando che fosse emerso qualcosa di negativo. Ho quindi chiamato e ha risposto una donna che ha cominciato a farmi svariate domande. A un certo punto la cosa non mi quadrava e ho riattaccato. Ho poi scoperto, da una parente, che anche lei aveva ricevuto lo stesso messaggio e che aveva poi scoperto trattarsi di un nuovo tipo di truffa”.
L’appello ai cittadini: “State attenti”
L’obiettivo di chi c’è dietro a questo raggiro, è infatti quello di far parlare la vittima il più a lungo possibile. Il numero al quale chiama, infatti, è di quelli che cominciano con 899 o 893. Centralini che hanno un ingente costo al minuto e che nel giro di poco prosciugano il credito del malcapitato.
“Vista la mia disavventura – ha sottolineato Vinciguerra – vorrei mettere in guardia la cittadinanza da questa nuova tipologia di truffa. Non fidatevi mai di messaggi telefonici strani e controllate sempre il numero del mittente. Se comincia con 899 o cifre del genere cancellatelo subito e non richiamate”.
Eventualmente, se proprio si hanno dubbi, è opportuno cercare su Internet il numero del Cup a cui il cittadino si è rivolto, per verificare se effettivamente ci sono delle comunicazioni. Altra accortezza è quella di non fidarsi di messaggi che inducono ad agire rapidamente, perché questa è una delle leve più sfruttate dai malintenzionati, per indurre i malcapitati a chiamare il numero di telefono indicato.