Lunedì 5 ottobre, nei parchi cittadini, nel centro storico e nelle aree degli oratori di Romano tre giovani sono stati trovati in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale e segnalati alla Prefettura di Bergamo.
Controlli nei luoghi di aggregazione
Parchi cittadini, centro storico e oratori di Romano sono finiti sotto la lente della Polizia Locale nell’ambito di un articolato servizio di controllo del territorio. L’attività, svolta nella giornata di lunedì 5 ottobre 2026, si inserisce nel più ampio programma di prevenzione e contrasto ai fenomeni legati al consumo di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione ai luoghi maggiormente frequentati dai giovani. L’obiettivo degli agenti non è stato però soltanto quello di effettuare controlli e accertamenti. Nel corso del servizio, infatti, gli operatori hanno incontrato numerosi ragazzi, instaurando con loro un confronto diretto sui rischi e sulle conseguenze legate al consumo di sostanze stupefacenti. Un approccio che punta quindi ad affiancare alla repressione dei comportamenti illeciti un’attività di prevenzione fondata sull’ascolto, sul dialogo e sulla responsabilizzazione.
Tre segnalazioni alla Prefettura
Nel corso dei controlli sono stati effettuati tre distinti sequestri di sostanze psicotrope detenute per uso personale. A essere coinvolti sono stati tre giovani, due dei quali appena maggiorenni e uno ancora minorenne. Per tutti sono stati effettuati gli adempimenti previsti dalla normativa, con la conseguente segnalazione alla Prefettura di Bergamo. Il minorenne, al termine degli accertamenti, è stato riaffidato ai genitori. L’intervento conferma dunque la volontà dell’Amministrazione comunale e della Polizia Locale di mantenere alta l’attenzione sul fenomeno, intervenendo nei luoghi di aggregazione e cercando allo stesso tempo di costruire un rapporto diretto con le nuove generazioni.
«Non vogliamo aspettare che un problema diventi un’emergenza per intervenire» – sottolinea il sindaco Gianfranco Gafforelli La presenza della Polizia Locale nei parchi, nel centro storico e nei luoghi frequentati dai nostri ragazzi significa innanzitutto esserci, vedere, ascoltare e parlare. Significa prevenire prima ancora di reprimere. Ma quando vengono accertate violazioni, le regole devono essere rispettate e gli interventi devono essere conseguenti».
Prevenzione, dialogo e sicurezza
Nel suo intervento il sindaco pone l’accento anche sull’importanza di parlare ai giovani dei rischi legati alle sostanze stupefacenti, senza limitare l’azione delle istituzioni alla sola repressione.
«Ai nostri giovani dobbiamo dire con chiarezza che dietro una sostanza che può sembrare “innocua” o dietro una scelta fatta per curiosità possono nascondersi conseguenze molto serie. Per questo il dialogo è fondamentale: educare, informare e responsabilizzare è parte integrante della sicurezza».
Secondo Gafforelli, la sicurezza dei ragazzi passa anche dalla collaborazione dell’intera comunità:
«Famiglie, scuola, oratori, associazioni e istituzioni devono lavorare insieme. La Polizia Locale continuerà a fare la propria parte, con presenza, professionalità e fermezza. Vogliamo una città nella quale i giovani possano incontrarsi, vivere gli spazi pubblici e crescere in un ambiente sano e sicuro».
Il Comandante Angelo di Nardo assicura che i controlli sul territorio proseguiranno con continuità e, dove necessario, saranno ulteriormente intensificati, soprattutto nei luoghi di aggregazione e nelle situazioni maggiormente esposte a fenomeni di illegalità o degrado. Accanto ai controlli resterà centrale l’attività di prevenzione e sensibilizzazione rivolta alle nuove generazioni. Una strategia che punta dunque a tenere insieme presenza sul territorio, ascolto e intervento:
«Prevenire significa esserci. Reprimere significa intervenire quando necessario. Educare significa costruire la sicurezza di domani».