Sono stati in tanti a partecipare alle esequie di Giancarlo Lanzeni, ex titolare dell’azienda specializzata in lavorazione marmi in via Nazario Sauro, celebrate mercoledì 30 settembre nella chiesa parrocchiale di Caravaggio. L’imprenditore ed ex consigliere comunale con le due Amministrazioni Prevedini si è spento a 87 anni.
Una vita spesa tra famiglia, lavoro e politica
Era un uomo tutto d’un pezzo Lanzeni, il lavoro e la famiglia erano tutto, la passione politica impegno serio.
“Era nato a Brignano, in una famiglia numerosa, cinque fratelli – ha raccontato la figlia Viviana – mio nonno Giuseppe aveva iniziato l’attività che lui e un fratello hanno proseguito. Papà però l’ha fatto qui a Caravaggio, aprendo l’azienda nel 1957, nei pressi del cimitero. Lo ha affiancato la mamma, Caterina Cassani, sposata nel 1965, poi siamo nati io e mio fratello Giuseppe. Abbiamo chiuso la ditta nel 2017, io continuo solo per un comparto. Una persona molto seria, che amava la sua attività, a cui ha dedicato anima e corpo: abitando sopra la ditta la vita lavorativa e quella famigliare si sono fuse”.
Poi è nata la passione per il Carroccio.
“Negli anni 2000 era nata in lui una grande passione per la Lega, così aveva deciso di impegnarsi ed era stato eletto in Consiglio comunale – ha continuato – teneva molto ai suoi ideali”.
La malattia e l’estremo saluto
Negli ultimi anni Lanzeni aveva sofferto di alcuni problemi di salute, poi le cose sono precipitate.
“Dalla chiusura della ditta si era ritirato a vita privata, poi con l’età sono arrivati alcuni problemi di salute – ha concluso la figlia – da qualche mese le cose sono andate peggiorando e così è entrato all’hospice di Treviglio, dove lo hanno seguito e accompagnato dignitosamente fino alla fine, li ringrazio di cuore. E’ mancato lunedì 28 settembre. Sono passati in tantissimi a rendergli omaggio, ci ha fatto molto piacere. Lo hanno ricordato come un uomo d’altri tempi, per cui la parola contava e il lavoro era tutto, una persona che sapeva dare consigli senza intromettersi troppo. I dipendenti hanno parlato di lui come una persona severa ma giusta. A tutti grazie”.
Dopo la cerimonia funebre, celebrata mercoledì 30 settembre nella chiesa parrocchiale, il feretro è stato tumulato nel cimitero cittadino.