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La festa di San Francesco non riparte ma al poverello di Assisi si dedica una nuova statua

Nell’anno dell’800esimo anniversario della morte del santo il dono di Angelo Grippa alla città collocata nella chiesa di San Bernardino

La festa di San Francesco non riparte ma al poverello di Assisi si dedica una nuova statua

La festa di San Francesco poteva trovare un suo rilancio dopo essere caduta nel dimenticatoio nell’anno dell’800esimo anniversario della morte del santo. Invece no. Ma Caravaggio ha reso omaggio al poverello di Assisi con una serie di iniziative e una nuova statua a lui dedicata in San Bernardino.

La tradizione della festa di san Francesco non riparte

La partita Atalanta – Pesaro under 23 prevista per domenica scorsa, poi rinviata, ha creato qualche disguido, inoltre la tradizione che purtroppo negli anni si è spenta non ha favorito la ricerca di ambulanti che potessero presenziare con le loro bancarelle e così alla fine l’associazione commercianti “Caravaggio Viva” ha accantonato l’idea di celebrare la festa di san Francesco.

“Venuto a conoscenza dell’intenzione dell’associazione di organizzarla per domenica scorsa, lo sportello Suap ha comunicato la disponibilità del parcheggio di piazzale Morettini a partire della ore 18, per motivi di ordine pubblico dal momento che nel primo pomeriggio si sarebbe dovuta disputare la gara – ha spiegato il sindaco Claudio Bolandrini – rimaneva la possibilità di fruire via Guzzasete e dell’interno del centro sportivo. Il 23 settembre è poi giunta la comunicazione che la partita era stata rinviata e pertanto si è concessa la disponibilità del parcheggio per l’intera giornata. Il presidente Milvio Cattaneo tuttavia, ritenendo troppo ridotto tempo a disposizione per organizzare tutto e per motivi personali, ha risposto che l’associazione aveva comunicato l’annullamento della manifestazione”.

L’ufficio Suap si è allora attivata con il Distretto urbano del Commercio per verificare la disponibilità di ambulanti a posizionare gratuitamente per l’intera domenica le loro attività su piazzale Morettini, ma nulla.

“Solo due di loro, con prodotti etnici, hanno però assicurato la loro presenza – ha chiarito  il primo cittadino – Gli altri, ringraziando per la concessione gratuita del plateatico, hanno invece fatto sapere che non erano disponibili per impegni precedentemente presi su piazze storiche, che offrono maggiori possibilità di guadagno rispetto a Caravaggio. Inoltre, tutte le associazioni d’arma che sempre collaborano per la sicurezza e l’organizzazione del ristoro conviviale erano impegnate nella tradizionale ‘Festa degli Angeli’, in occasione del XVI anniversario di fondazione del gruppo caravaggino dell’associazione Arma Aeronautica Aviatori d’Italia”.

Insomma, una serie di concause hanno impedito che si potesse far ripartire la festa.

Iniziative per celebrare l’800esimo anniversario della morte del poverello d’Assisi

“Mi spiace per l’assenza delle tradizionali bancarelle, imputabile a una serie di circostanze concomitanti e non certo alla cattiva volontà degli organizzatori e tanto meno all’Amministrazione – ha sottolineato il sindaco – Tuttavia sono state numerose e diverse le iniziative, patrocinate dall’Amministrazione, con le quali la comunità nell’anno in corso ha festeggiato e festeggerà san Francesco d’Assisi: l’incontro con il poeta e scrittore Davide Rondoni, presidente del comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco, nel chiostro del centro civico lo scorso 18 giugno, e la conferenza di Gabriele Laterza ‘Un Nuovo Sole Francesco d’Assisi’ dell’associazione ‘Salviamo San Bernardino onlus’. Sabato scorso inoltre c’è stata la dedicazione della statua al patrono d’Italia nella Chiesa di San Bernardino, alla presenza delle associazioni d’Arma e di volontariato, copia di quella che si trova all’incrocio tra via San Francesco e via Guzzasete, opera dallo scultore Domenico Colpani: ringrazio a nome della comunità Angelo Grippa per il generoso dono. Domenica è stata quindi celebrata la messa in via San Francesco, infine la compagnia teatrale ‘Corpo di Bacco’ metterà in scena lo spettacolo ‘San Francesco in musica’ il prossimo 24 ottobre”.

Poi una punta d’orgoglio per quanto realizzato in via Polidoro Caldara.

“Non dimentichiamo l’intervento, questo sì a carico dell’Amministrazione, di riqualificazione dell’ex convento francescano – ha concluso con una punta di orgoglio – grazie al quale saranno recuperati gli affreschi dedicati alla vita del santo e sono stati messi a disposizione appartamenti protetti per persone con disabilità e in condizioni di fragilità: il modo forse migliore per onorare la memoria di san Francesco, frate dell’amore, della pace e della povertà”.

La nuova statua collocata in San Bernardino

La nuova statua del santo è stata collocata nella chiesa dedicata a san Bernardino, discepolo di san Francesco.

“La statua opera di Domenico Colpani, un artista di Fornovo, venne realizzata agli inizi degli anni ‘60 – ha raccontato Alessandro Grippa – venne commissionata da un residente di via San Francesco, che era un dipendente comunale occupatosi della lottizzazione. Il calco in gesso era rimasto alla famiglia. Mio padre Angelo, artigiano edile in pensione, saputo che con il tempo si era deteriorato, l’ha rilevato e per hobby l’ha restaurato per poi farne dono alla comunità”.

Un dono accolto con favore sia dal sindaco che dal parroco monsignor Giansante Fusar Imperatore.

“Quella di mio padre è una vena artistica che accomuna un po’ tutta la nostra famiglia – ha sorriso – il mio prozio infatti è lo scultore a cui è stata dedicata una via cittadina, Giacomo Grippa,  che ha realizzato il monumento a Giannino Ancillotto. Mio padre era il ragazzo di bottega che lo aiutava. Anche mio nonno era un pittore amatoriale e io sono un professore di arte”.