Consiglio comunale

Asilo Aresi e Casa di riposo, è scontro a Brignano sul mancato rendiconto dei presidenti

Polemiche anche sulla variazione di bilancio: botta e risposta tra il sindaco e Beatrice Bolandrini

Asilo Aresi e Casa di riposo, è scontro a Brignano sul mancato rendiconto  dei presidenti

Il presidente della Casa di riposo non è obbligato a venire in Consiglio a relazione sull’attività dell’ente. E’, in sintesi, la risposta che lunedì sera, in Consiglio comunale a Brignano, il sindaco Marco Bonardi ha dato all’interpellanza presentata dai due gruppi di opposizione nella serata di lunedì 28 settembre 2026.

Casa di riposo e asilo, è scontro

Questi ultimi avevano chiesto, sulla base del regolamento del Consiglio comunale, che fosse prevista l’audizione dei presidenti della Rsa e dell’Asilo Aresi nella seduta successiva.

“Le chiediamo sindaco di non tergiversare ulteriormente, sollecitando i suoi rappresentanti a rendicontare l’operato e a motivare le scelte messe in atto – è scritto nell’interpellanza – dal momento che i rispettivi bilanci non risultano ancora pubblicati sulle pagine istituzionali”.

Il sindaco ha informato l’Aula di aver invitato i due presidente, Bruno Pagani per la Casa di riposo e Alessandro Moretti per l’Asilo, e di essere in attesa di risposta.

“Contestualmente – ha aggiunto Bonardi – devo far notare che mentre per il Presidente del Cda della scuola materna Aresi, visto che il Comune eroga un contributo, esiste l’obbligo di partecipare in loco o anche attraverso una relazione scritta per comunicare l’andamento dell’ente, la stessa cosa non vale per il Presidente del Cda della Casa di Riposo Aresi, in quanto la Fondazione è un soggetto di diritto privato a cui la Legge riconosce piena autonomia e indipendenza. Di conseguenza non hanno valore sulla Fondazione le norme e i regolamenti del Comune che prevedono obblighi verso il Cda. Nonostante questo, il presidente Bruno Pagani vi ha invitato più volte come minoranze a partecipare a un Cda straordinario in Fondazione sull’argomento, per spiegarvi l’andamento dell’ente e ad ascoltare eventuali vostre proposte, ma non avete mai dato la disponibilità, anzi avete sempre criticato questa sua decisione a conferma ancora una volta del disinteresse che avete per l’ente, ma per motivi politici puntate solo ad ostacolarne il buon funzionamento”.

L’opposizione: “La Giunta si dimetta”

“Come purtroppo prevedibile non abbiamo ottenuto nessuna risposta soddisfacente – è stata la replica dell’ opposizione – Il sindaco oltre a sminuire come sempre il valore delle richieste delle minoranze che rispecchiano il malessere e il malcontento di un intero paese, non è stato in grado di argomentare adeguatamente l’assenza dei presidenti degli enti in consiglio. Si è arroccato dietro la solita litania per cui “non posso mica costringere il presidente a venire in Consiglio”. Ma se davvero, come dice, non può fare nulla, perché in Consiglio Comunale nel luglio 2024 abbiamo approvato la partecipazione in Consiglio con frequenza annuale dei presidenti degli enti? E ancora: se proprio non può fare nulla, come spiega la destituzione di ben 5 consiglieri di sua nomina? Ricordiamo che i cittadini di Brignano stanno pagando di tasca propria il legale, su mandato della Giunta, in difesa di un sindaco per le sue scelte scellerate in fatto di nomine. Qualsiasi Giunta dotata di buon senso e dignità si sarebbe già dimessa, la nostra no, continua a sostenere un sindaco a dir poco imbarazzante”.

La variazione al Bilancio

Nella stessa seduta di lunedì è stata discussa anche una variazione di Bilancio. E anche in questo caso l’opposizione ha fatto le pulci ai numeri presentati dalla Giunta.

“Cifre che dimostrano che siamo un Comune sempre più allo sbando, che paga lo scotto di non avere un assessore al bilancio competente – ha sottolineato Beatrice Bolandrini – Sono stati applicati oltre 200 mila euro di avanzo per dei lavori ad oggi assolutamente fumosi. Ben poco si sa dell’ammodernamento della sala consiliare, come pure della sostituzione delle luci di alcune sale di Palazzo Visconti, interventi complessivamente per quasi 100 mila euro, che testimoniano la costante mancanza di fattiva progettualità. Sperperare l’avanzo significa intaccare fondi significativi per l’ente, ma i nostri amministratori paiono non rendersene conto. Per non parlare del brancolare nel buio per quanto riguarda la parte corrente. Assistiamo impotenti ad un continuo valzer di somme a dir poco irrisorie per un bilancio di milioni di euro, a fronte di un nuovo asilo nido costato un milione di euro. Non basta ripetere allo sfinimento di aver speso solo 150 mila euro di fondi comunali, quando agli atti se ne contano almeno altri 250 mila. Un sindaco e un’Amministrazione che mentono pubblicamente dovrebbero fare solo una cosa: dimettersi per il bene di un paese sempre più abbandonato a se stesso”.

“E’ sotto gli occhi di tutti che la sala consigliare necessita di un ammodernamento – ha replicato il primo cittadino – Tutti si lamentano che nel pubblico non si sente quello che dicono i consiglieri, perché nessuno ha mai pensato a un impianto di amplificazione. Inoltre, è nostra intenzione prevedere la possibilità di seguire le sedute di Consiglio da remoto. Per quanto riguarda l’accusa di spendere più soldi per i lavori di quanto preventivato, si sa che quasi sempre accade, perché modifiche in corso d’opera sono sempre necessarie. Cosa dovremmo dire noi allora dei 500 mila euro che l’Amministrazione Bolandrini aveva speso per i container della scuola media? Un cantiere che abbiamo ereditato e su cui abbiamo avuto parecchie difficoltà. E che dire dei 40 mila euro spesi per la recinzione del giardino pubblico delle Piane? Direi che prima di parlare bisognerebbe guardare in casa propria”.