Molestie olfattive

Il caso Ecb a Treviglio, i cittadini protestano ancora, il Comitato: “Al via una raccolta firme”

I cittadini continuano a essere esasperati: "Nonostante tutte le rassicurazioni non è cambiato niente"

Il caso Ecb a Treviglio, i cittadini protestano ancora, il Comitato: “Al via una raccolta firme”

Nonostante l’intervento deciso del Comune e nonostante gli impegni presi dall’azienda, il caso delle puzze della “Ecb” continua a tenere banco a Treviglio.

Ancora puzze dalla Ecb

Sono ancora numerose le segnalazioni da parte dei cittadini riguardo le puzze che provengono dall’azienda di via Calvenzano. Ad agosto sono state 127, mentre a settembre addirittura 154. Numeri che dimostrano che il problema è tutt’altro che risolto, nonostante la “Ecb” si fosse impegnata a prendere tutta una serie di misure per mettere fine ai miasmi.

“Non è cambiato niente – ha sottolineato la titolare di una delle tante attività della zona – Anzi, ultimamente si è aggiunta una nuova puzza peggio di quelle ‘tradizionali’. Ci sono giorni che non si respira. Avevano promesso che dopo l’estate si sarebbe risolto tutto. E invece siamo ancora al punto di prima”.

Proteste che vengono confermate da Carmelo Ilardo, referente del Comitato Treviglio Respira.

“Purtroppo la situazione è la stessa di prima – ha riferito – Continuiamo a ricevere segnalazioni dai cittadini esasperati. Tanto che nei prossimi giorni organizzeremo delle raccolte firme a Treviglio, Calvenzano e Casirate per sensibilizzare l’opinione pubblica. Non si può più andare avanti così”.

“Servono delle sentinelle”

A settembre il Comitato avrebbe dovuto avere un incontro con l’assessore all’Ambiente Michele Bornaghi, per avere aggiornamenti sulla situazione.

“L’assessore ci ha effettivamente chiamati – ha confermato Ilardo – e ci siamo accordati per rinviare l’incontro a ottobre, in modo da poter valutare la documentazione completa fornita dall’azienda. Dal canto nostro ribadiremo che la situazione è lungi dall’essere risolta. E non possiamo nemmeno pensare che il problema si elimini sulla base del numero di segnalazioni da parte dei cittadini, perché sappiamo tutti che alla lunga la gente di stanca e smette di denunciare».

A tal proposito, Ilardo ha una proposta per rendere “ufficiali” le segnalazioni.

“A mio parere andrebbero istituzionalizzate delle sentinelle con il compito di riferire il numero delle molestie – ha sottolineato – Persone che stazionino nei pressi dell’azienda costantemente in modo che la rilevazione delle puzze sia ufficiale”.

L’assessore: “Presto un incontro in Provincia”

Una proposta che era stata fatta anche dal consigliere comunale del Pd, Erik Molteni, che da anni si è preso a cuore la questione, durante la seduta di luglio.

“Solo così ci sarebbero segnalazioni ufficiali, perché quelle sui social o per altre vie lasciano il tempo che trovano – ha sottolineato Molteni – Purtroppo la situazione non solo non è migliorata, ma è addirittura peggiorata. Ci aspettiamo quindi un intervento di Comune e Provincia affinché sollecitino l’azienda a rispettare le prescrizioni. I cittadini sono esasperati e non ce la fanno più”.

“Come da accordi – ha spiegato l’assessore Bornaghi – ho contattato il Comitato e ho proposto due alternative: aggiornare sulla documentazione riguardante solo il progetto del termocombustore, oppure attendere qualche giorno per avere ulteriore materiale. Si è deciso per la seconda ipotesi. Confermo – ha poi proseguito Bornaghi – che negli ultimi giorni si è notata una recrudescenza delle molestie olfattive. Nel frattempo, abbiamo chiesto alla Provincia di fare un punto della situazione per avere un aggiornamento della situazione. Anche la stessa società, ha richiesto a via Tasso un incontro per relazione sulle ultime analisi compiute all’impianto”.