Una folle corsa per sette chilometri a bordo di un’auto rubata, sorpassi azzardati e persino tratti di tangenziale imboccati contromano. Era iniziato così il weekend da incubo di T.R., un diciannovenne disoccupato di Verdello, finito nei guai prima per una spericolata fuga dai Carabinieri e poi per ciò che nascondeva all’interno delle mura domestiche: un vero e proprio arsenale e un rilevante quantitativo di “gas esilarante”.
L’inseguimento a folle velocità nella notte
I fatti prendono il via intorno alla mezzanotte del 25 settembre a Verdellino. Una pattuglia della Sezione Radiomobile di Treviglio intima l’alt a una Fiat Panda, risultata poi rubata ad agosto. Il diciannovenne alla guida, anziché fermarsi, pigia sull’acceleratore scatenando un inseguimento ad altissima tensione. Per circa sette chilometri il giovane sfreccia verso Verdello, mettendo a serio rischio la sicurezza stradale con manovre folli, sorpassi in curva e rotatorie prese controesodo. La corsa termina in una strada di campagna, dove il ragazzo abbandona il veicolo e sparisce nell’oscurità dei campi.
L’arresto e il blitz nell’abitazione
Grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza cittadina, i militari sono riusciti a risalire in poche ore all’identità del guidatore. Il 26 settembre i carabinieri bussano alla porta di casa sua: per il diciannovenne scatta l’arresto per fuga pericolosa, unitamente alla denuncia per ricettazione e guida senza patente con recidiva. Su disposizione della Procura di Bergamo, il giovane viene ristretto agli arresti domiciliari. La vicenda, tuttavia, prende una piega ancora più sconcertante la sera successiva, il 27 settembre, durante un controllo di routine per verificare il rispetto della misura cautelare.
Il sequestro: bombolette di gas esilarante, armi e lampeggiante
Sospettando che nell’immobile ci fosse dell’altro, i carabinieri della Stazione di Verdello decidono di perquisire l’abitazione. E’ lì che trovano venti bombole da tre litri di protossido di azoto — meglio noto come “gas esilarante”, sostanza sempre più diffusa tra i giovanissimi per i suoi effetti psicoattivi —, di cui dieci ancora sigillate e pronte all’uso. Insieme alle bombolette, i militari recuperano anche tre pugnali detenuti illegalmente e un lampeggiante blu identico a quello in dotazione alle forze dell’ordine.
La decisione del giudice
Oltre alle accuse legate alla folle corsa in auto, per il diciannovenne è scattata un’ulteriore denuncia a piede libero per detenzione abusiva di armi e per il possesso illegale sia del dispositivo luminoso sia dell’ingente quantitativo di gas. A seguito dell’udienza con rito direttissimo, il Giudice ha convalidato l’arresto per la guida pericolosa, disponendo nei confronti del giovane la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.