Sempre più utenti di Instagram si chiedono come consultare i contenuti di altri profili senza lasciare traccia della propria visita, in particolare per quanto riguarda le storie temporanee che mostrano chi le ha guardate. Questa esigenza ha favorito la nascita di servizi online dedicati specificamente alla visualizzazione anonima di questo tipo di contenuto. Uno di questi servizi è Anonyig, uno strumento gratuito che permette di consultare le storie pubbliche di qualsiasi profilo Instagram senza generare la consueta notifica che appare quando si visita da un account con accesso effettuato.
L’interesse verso questo tipo di strumento non si limita alla curiosità personale. Piccole attività commerciali e liberi professionisti che gestiscono la propria presenza sui social spesso vogliono osservare come comunicano attività simili nel proprio territorio, senza che questa osservazione si traduca in un’interazione diretta che potrebbe risultare imbarazzante tra concorrenti locali. È opportuno tenere presente che la possibilità tecnica di consultare contenuti in modo anonimo non deve essere confusa con un’autorizzazione a un monitoraggio eccessivo dell’attività di un’altra persona. L’uso ragionevole di questi strumenti si limita a contenuti pubblici e a finalità di consultazione occasionale, non alla sorveglianza sistematica di un profilo specifico.
A livello tecnico, questi servizi funzionano accedendo alle informazioni già messe a disposizione da Instagram per qualsiasi visitatore di un profilo pubblico, motivo per cui gli account privati rimangono completamente esclusi da questo tipo di consultazione. Non esiste alcuna violazione della sicurezza, semplicemente cambia la modalità con cui viene registrata la visita al contenuto. Con i social network che continuano a guadagnare peso nella vita quotidiana, è probabile che gli strumenti orientati a una navigazione più discreta continuino a essere rilevanti per chi desidera mantenere un certo controllo sulla propria impronta digitale.
Va sottolineato che questo tipo di consultazione anonima non sostituisce né compete con i rapporti reali tra attività commerciali del territorio: si tratta semplicemente di un modo discreto per rimanere informati sul panorama digitale circostante, senza che questo implichi alcuna forma di intrusione diretta. Per le attività locali, capire come si muove la concorrenza sui social può fare la differenza tra una strategia digitale reattiva e una più pianificata, e farlo in modo discreto evita incomprensioni non necessarie tra realtà che, alla fine, condividono lo stesso mercato di riferimento.
A livello tecnico il processo è semplice: il contenuto è già pubblico tramite l’interfaccia di Instagram, quindi lo strumento non elude alcuna misura di sicurezza né accede a dati riservati, ma semplifica soltanto la consultazione di ciò che è già visibile a chiunque visiti il profilo. A differenza di app più datate che richiedevano l’accesso con le proprie credenziali personali, questi servizi basati su browser evitano quel rischio, ed è probabilmente uno dei motivi per cui hanno guadagnato terreno rispetto ad alternative meno trasparenti.
Questo tipo di consultazione discreta si rivela utile anche per chi segue più profili di interesse contemporaneamente, senza che ciascuna visita venga associata a un account personale identificabile, un dettaglio che molti utenti considerano rassicurante. Proprio perché il servizio si basa solo su contenuti già pubblici, gli account privati restano completamente al di fuori della sua portata: non si tratta di eludere alcuna protezione, ma semplicemente di rendere più comodo l’accesso a ciò che è già visibile a chiunque.