Comunità

Verdello cambia pagina, doppia festa per salutare don Lucio e don Cristiano

Dopo otto anni di ministero don Lucio Carminati lascia la parrocchia dei Santi Pietro e Paolo Apostolo per un nuovo incarico. Al suo posto il 58enne bergamasco don Cristiano Pedrini

Verdello cambia pagina, doppia festa per salutare don Lucio e don Cristiano

Con il cappello in testa, in sella alla sua inseparabile bicicletta. Così don Lucio Carminati, 75 anni e 50 di sacerdozio festeggiati proprio lo scorso anno, dopo otto anni di ministero in paese, ha salutato la comunità di Verdello per dare inizio al nuovo incarico scelto per lui dal vescovo di Bergamo Francesco Beschi.

Il “grazie” di Verdello a don Lucio

Un saluto in grande stile, anche se lui – semplice e sensibile – ha sempre testimoniato il volto più umile della chiesa e forse proprio per questo, negli anni, è riuscito a ritagliarsi un posto speciale nel cuore di tanti verdellesi.
Una comunità riconoscente che lo scorso 6 settembre lo ha seguito e festeggiato per augurargli buona fortuna e rivivere insieme i tanti momenti importanti degli ultimi anni che hanno riservato giorni di festa, ma anche i giorni più difficili della pandemia.
Così, in tanti, si sono dati appuntamenti alla chiesa del Ravarolo da dove è partito un lungo corteo, rigorosamente su due ruote, che ha scortato don Lucio fino alla chiesa parrocchiale dove, alle 10.30, è stata celebrata la messa.
Non una semplice cerimonia, ma un momento importante di restituzione. Dal sindaco Fabio Mossali al collegio pastorale: tante le attestazioni di affetto e i doni per un parroco che ha saputo lasciare il segno.
“Grazie per le tante manifestazioni di affetto in questi giorni e per le parole, pensavo di farvi piangere e invece mi sono commosso io per primo”, ha scherzato dal pulpito con la sua solita ironia. La giornata è poi proseguita con la visita alle tante realtà del territorio con cui ha condiviso il suo viaggio: la Rsa “CasaMia” e la scuola dell’infanzia “Paolo VI”, di cui è stato presidente, che gli ha riservato un saluto speciale.

“È stato bello, emozionante e toccante festeggiare con lui e con tutta la nostra comunità il raggiungimento di un traguardo tanto importante – ha fatto sapere la scuola – Di nuovo “grazie” don Lucio per tutto quello che ci ha dato e insegnato in questi anni insieme”.

Uno dei tanti ringraziamenti che si sono susseguiti durante la giornata: prima con il pranzo in oratorio e poi con la serata a lui dedicata tra tombolata, karaoke e tanti abbracci. Per don Lucio, nato a Pagazzano il 27 gennaio 1951 e ordinato a Bergamo il 21 giugno 1975, ora è tempo di abbracciare il suo nuovo incarico come collaboratore pastorale della chiesa di San Giuseppe di Dalmine e del Sacro Cuore Immacolato di Maria di Brembo-Dalmine.

Un abbraccio per accogliere don Cristiano

Ma per un sacerdote che saluta ce n’è un altro che è pronto a rimboccarsi le maniche per guadagnarsi l’affetto della comunità.
A raccogliere il testimone di don Lucio, infatti, è stato don Cristiano Pedrini che domenica ha fatto il suo ingresso ufficiale nella comunità accolto con grande gioia dai fedeli e dalle istituzioni.
Cinquantotto anni, parroco uscente di Tagliuno sarà lui, ora, a guidare la parrocchia dei Santi Pietro e Paolo Apostolo di Verdello.
Nato a Bergamo, don Cristiano Pedrini è un presbitero diocesano ordinato il 6 giugno 1992.
Dopo aver conseguito il baccellierato in Sacra Teologia è stato Padre Spirituale in seminario dal 1992 al 2008. Ha, poi, fatto il suo ingresso come parroco di Brembo di Dalmine il 18 ottobre 2008, salutando la comunità il 17 settembre 2017 per prendere servizio come guida della parrocchia di S. Pietro Apostolo a Tagliuno.
In tanti hanno voluto fargli sentire l’abbraccio caloroso della comunità, presente con le associazioni di volontariato e d’arma, le istituzioni civili e militari e il sindaco Mossali a fare gli onori di casa augurandogli “buon lavoro”. Quello di certo non manca mai.