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Festa grande alla scuola dell’infanzia “Don Pizio”, tagliato il traguardo dei 125 anni di storia

Una folla di cittadini sabato 19 settembre ha partecipato al "compleanno" di quella che è una vera e propria istituzione in paese

Festa grande alla scuola dell’infanzia “Don Pizio”, tagliato il traguardo dei 125 anni di storia

Una giornata intensa, quella di sabato 19 settembre, ricca di emozioni legate ai ricordi per i tantissimi colognesi che, partecipando alla festa della scuola dell’infanzia “Don Cirillo Pizio”, hanno ritrovato il luogo della loro prima infanzia, tra fotografie e cimeli.

La “Don Cirillo Pizio” compie 125 anni: il paese celebra la sua scuola più antica

Una scuola dell’infanzia, la “Don Cirillo Pizio” – oggi “Polo ZeroSei “- che rappresenta una vera e propria istituzione per Cologno al Serio. D’altra parte lì sono passate intere generazioni di cittadini, se è vero che è stata fondata ben 125 anni fa. Un traguardo del genere andava festeggiato in grande stile, e così è stato. Sabato, a partire dalle 18, non c’è stato tempo per annoiarsi: i bambini si sono divertiti un mondo con un trampoliere, un pagliaccio, il Circobus, i laboratori, i giochi di una volta, il truccabimbi, l’associazione “Aritmica” e il Pozzo di San Patrizio, mentre gli adulti hanno gustato la cena a cura del “Comitato Genitori” a base di deliziosi piatti preparati dal “Gruppo Alpini”.

In serata un momento istituzionale, in cui è stato proiettato un filmato in stile cartone animato, che in poco più di due minuti è riuscito a raccontare una storia ultracentenaria, nata dalla volontà di don Davide Pizio, nel 1901. Fu il sacerdote che, resosi conto che i figli dei contadini non avevano un posto dove stare mentre i genitori erano al lavoro nei campi, decise di crearne uno dove potessero mangiare, essere custoditi e avere una prima istruzione. Con l’allora sindaco si mise al lavoro e, grazie alle 1000 lire stanziate dal Comune, alle offerte e alle giornate di lavoro donate dai cittadini, una vecchia casa diventò l’asilo infantile “Umberto I”, che aprì le sue porte il 25 novembre 1901. A dicembre arrivarono sei suore della “Congregazione di Maria Bambina” per la gestione e nel primo anno ben 380 bambini. Il servizio era gratuito per le famiglie più povere. Il testimone di don Davide venne raccolto dal nipote, don Cirillo Pizio che firmò lo statuto nel 1907 e nel 1935 donò all’asilo la sua casa. A lui è stata poi intitolata la scuola. Dal secolo scorso fino ad oggi un cammino che non si è mai interrotto.

I saluti istituzionali

A fare gli onori di casa sono stati la coordinatrice didattica Annalisa Belotti e il parroco don Giuseppe Navoni, presidente della scuola.

“L’organizzazione di questa festa per noi è stata un’altra occasione per prendere consapevolezza di quanto i colognesi ci vogliano bene – ha esordito Belotti – quando usciamo con i nostri piccoli ci fermano spesso per raccontare aneddoti dell’epoca in cui erano loro a frequentare la scuola, dimostrandoci quanto sia radicata nel territorio. Vedere ancora tanta gente che investe oggi tempo, soldi ed energie nel ‘Polo Zerosei’ è un atto rivoluzionario: in questo mondo che corre veloce, dove la prestazione, il potere e il successo hanno un valore così grande, fermarsi a guardare quali sono le esigenze di ogni bambino e a seminare i valori della condivisione, della solidarietà e dell’attenzione verso gli altri ci rigala la speranza che questo mondo si possa in qualche modo aggiustare”.

Il parroco ha invece posto l’accento sulla storia della scuola e sul simpatico soprannome di “cirillini” che si usa per i piccoli alunni.

“Ricorda per assonanza l’alfabeto cirillico inventato da san Cirillo per annunciare il Vangelo le genti slave con un linguaggio comprensibile – ha sottolineato – un po’ come abbiamo fatto in questi anni cercando di costruire l’alfabeto della cura, della vicinanza, della prossimità, dell’educazione e anche della fede per i bambini ma anche le loro famiglie e la comunità, declinando nel tempo alcuni valori che sono le fondamenta della nostra scuola”.

Poi il sacerdote ha ringraziato le decine di volontari che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento e ha ceduto la parola alla vicesindaca Giovanna Guerini, accompagnata dagli assessori Maurizio Cansone, Daniele Pezzoli e Renato De Franceschi.

“Ci sono istituzioni capaci di attraversare tutto questo continuando a rappresentare un punto fermo della vita di una comunità – ha esordito – La “Don Cirillo Pizio” è certamente una di queste. Questa scuola è nata perché una comunità ha deciso di prendersi cura dei propri bambini. È nata dall’incontro tra istituzioni civili, parrocchia e cittadini. Dalla convinzione che educare i più piccoli non fosse una questione privata delle singole famiglie, ma una responsabilità collettiva. Ed è forse questo il patrimonio più prezioso che ci è stato consegnato. In questi 125 anni tante persone hanno contribuito a costruirla e oggi quel percorso continua. Cambiano gli edifici, cambiano i metodi educativi, cambiano le esigenze delle famiglie e cambia la società, ma una cosa non cambia: la centralità del bambino. Una comunità si misura anche da quanto è capace di guardare avanti, e non esiste un modo più concreto di guardare avanti che occuparsi seriamente dei propri bambini. Per questo oggi il ringraziamento dell’Amministrazione comunale va innanzitutto a tutte le persone che lavorano in questa scuola, alla Parrocchia che continua ad assumersi la responsabilità di questa importante presenza educativa, a chi amministra e coordina il Polo, ai volontari e alle famiglie, perché una scuola vive davvero soltanto quando esiste un rapporto di fiducia e di collaborazione tra chi educa e chi affida. Buon 125esimo alla scuola compleanno allora e, soprattutto, buon cammino e buon futuro al nostro ‘Polo ZeroSei’ e a tutti i bambini”.

Dal Comune è arrivato anche un dono, una targa in segno di riconoscenza.

Torta, musica e un tuffo nel passato con la mostra di cimeli e fotografie

Al termine della serata sono stati proiettati i video di Gianbattista  Sertori presidente di “Adasm Fism”, del vescovo di Bergamo Francesco Beschi, della precedente coordinatrice Francesca Pozzi e di alcune suore passate negli anni all’asilo. In una festa che si rispetti tuttavia non possono mancare una torta e della buona musica, e così per tutti ecco un dolce gustoso e il bellissimo concerto degli Ohana che hanno proposto brani in omaggio al mondo di Walt Disney. Ma non basta: i visitatori hanno potuto ammirare anche una suggestiva mostra dei cimeli giunti dal passato, tra documenti antichi e registri, banchi e arredi, giochi di una volta, quadri dei fondatori, oltre alle fotografie dei bimbi che nel tempo hanno frequentato l’asilo e vecchi filmati delle feste e di videointerviste.

“Durante la festa abbiamo proposto anche la capsula del tempo – ha spiegato la coordinatrice didattica – chi ha voluto ha lasciato il suo ricordo in una cassetta che verrà seppellita questa settimana e sarà dissotterrata nel 2051, tra 25 anni. C’era poi una stanza dov’era possibile autoregistrare un messaggio. La festa si è conclusa con una bella camminata intorno al fossato del paese e un aperitivo in giardino. Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito e partecipato all’evento”.

Centinaia di persone hanno condiviso momenti di festa, con l’augurio che la storia della “Don Pizio” continui ancora a lungo.

Foto Antonella Ruggeri