Sono stati aggiudicati alla “Sit-In Sport Impianti” i lavori per il rifacimento del campo da calcio “2” al Centro sportivo di via Bietti, a Fornovo, e la posa del fondo in erba sintetica. Un investimento che l’Amministrazione ha finanziato, con fondi propri di Bilancio, per garantire alle squadre che si allenano un campo più decoroso, soprattutto in inverno. Il cantiere, secondo le previsioni, aprirà a metà ottobre.
Erba sintetica sul campo da calcio “2” al Centro sportivo
Un nuovo cantiere si appresta ad aprire a Fornovo, dopo gli interventi su piazza San Giovanni e il centro storico e quello, tutt’ora in corso, per la realizzazione del Campus scolastico di via Caravaggio. L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Fabio Carminati, ha affidato i lavori per il primo lotto di intervento al Centro sportivo di via Bietti: verrà rifatto il fondo del campo “2”, quello d’allenamento a nord del campo principale, sostituendolo con erba sintetica. Una scelta che la Giunta ha preso per consentire, soprattutto nella stagione invernale, alle squadre di calcio della società “Usd Fornovo San Giovanni” di poter svolgere l’attività, soprattutto gli allenamenti, senza inzupparsi di acqua e sporcarsi di fango, soprattutto per le formazioni giovanili. Il progetto esecutivo dell’opera ha un costo complessivo di 420mila euro, con lavori a corpo pari a poco più di 380mila. Questa la cifra messa a gara sulla piattaforma Sintel di Regione Lombardia in una procedura alla quale sono state invitate a partecipare cinque aziende specializzate. Un’apposita commissione ha valutato le offerte, sia dal punto di vista tecnico che economico, presentate e a vincere con il punteggio più alto (91,06) è stata la “Sit-In Sport Impianti” di Grassobbio con un’offerta economica al ribasso pari a 359.569,60 euro.
Ieri il primo sopralluogo con i tecnici della ditta
“Il progetto complessivo sul Centro sportivo da 650mila euro (oltre al campo in sintetico è prevista la completa riqualificazione energetica del blocco spogliatoi con pannelli fotovoltaici sul tetto, la sistemazione degli impianti, anche a livello di tubature, prevedendo anche le pompe di calore per il riscaldamento e una piccola caldaia a fare da supporto all’impianto, ndr) a luglio dello scorso anno lo avevamo candidato al bando di Regione Lombardia “Impianti sportivi 2025”, richiedendo una compartecipazione regionale al 49% e impegnando risorse nostre per il restante 51% – ha spiegato il sindaco Carminati -. Il progetto è stato validato e ritenuto finanziabile, ma non è stato finanziato per esaurimento dei fondi a disposizione”.
Ad aprile, quindi, in Consiglio comunale l’Esecutivo ha portato un’importante variazione di Bilancio stanziano le risorse dell’avanzo libero, 420mila euro, per dare avvio almeno al primo lotto di lavori per la posa del fondo in erba sintetica. Il progetto e rimasto nella graduatoria regionale con la speranza che, se il bando verrà rifinanziato, possa ricevere il contributo richiesto per completare il secondo lotto.
Ieri, giovedì mattina, il sindaco di Fornovo ha incontrato i tecnici dell’azienda che ha vinto l’appalto per un sopralluogo al Centro sportivo di via Bietti e per concordare i tempi d’avvio dei lavori.
“Ci siamo accordati per la consegna dell’area alla ditta il 1° ottobre. Ci sarà un iter da fare con la Lega Nazionale Dilettanti e dal 15 ottobre prenderà il via il cantiere con l’arrivo delle ruspe per lo sbancamento del fondo – ha aggiunto il primo cittadino fornovese -. L’intervento necessiterà di alcuni mesi e contiamo di restituire il campo alla società di calcio entro la primavera 2027”.
Nel frattempo l’Usd Fornovo San Giovanni dovrà trovare delle soluzioni alternative per far svolgere le sedute di allenamento sia alle formazioni del settore giovanile che alla prima squadra, così da utilizzare il campo principale solamente per le partite ufficiali di campionato.
“Con la società c’era un accordo, sapevano che sarebbero partiti i lavori al campo “2” del Centro sportivo – ha concluso Fabio Carminati -. Per gli allenamenti dovranno spostarsi per qualche mese, dividendosi tra il campo dell’oratorio e il campo di Mozzanica e, magari, altre soluzioni sul territorio”.