Nella zona industriale di Romano l’albero comunale è stato reciso e reso instabile: necessario l’abbattimento per mettere in sicurezza l’area pedonale.
L’albero trasformato in un pericolo
Un platano alto circa sei metri, appartenente al patrimonio comunale, è stato gravemente danneggiato nella zona industriale di Romano. L’episodio ha richiesto l’intervento della Polizia locale e della Protezione civile, chiamate a mettere in sicurezza un tratto destinato anche al passaggio dei pedoni. A dare l’allarme è stata una segnalazione arrivata alla Sala Operativa. Quando gli agenti sono giunti sul posto, il personale della Protezione civile era già presente e aveva avviato le prime operazioni per scongiurare possibili rischi. Il fusto dell’albero era infatti stato compromesso in modo significativo e la sua stabilità risultava ormai pregiudicata. Per eliminare ogni possibile situazione di pericolo è stato quindi necessario procedere all’abbattimento completo dell’esemplare. Il platano è stato sezionato e il materiale rimosso dall’area. Un intervento che, secondo quanto riferito dall’Amministrazione, si è reso indispensabile proprio a causa delle condizioni in cui l’albero era stato ridotto.
Quei tagli non sono accidentali
I primi accertamenti effettuati dalla Polizia Locale hanno escluso l’ipotesi di un semplice deterioramento naturale della pianta. Anche l’eventualità di un urto accidentale provocato da un veicolo non sarebbe compatibile con le caratteristiche riscontrate sul fusto. In particolare, la conformazione dei tagli ha evidenziato elementi riconducibili all’utilizzo di un utensile meccanico da taglio, come una motosega, una sega elettrica o uno strumento analogo. Da qui sono partite le verifiche per ricostruire con precisione quando e come sia stato danneggiato il platano. Gli agenti hanno svolto attività informative sul territorio e passato al vaglio le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza disponibili, concentrandosi sull’arco temporale ritenuto utile per l’indagine. Le immagini sono state analizzate alla ricerca di persone, automobili, autocarri e di qualsiasi altro elemento potenzialmente utile a chiarire quanto accaduto. L’attività investigativa ha permesso di ricostruire la dinamica dell’episodio e di individuare i soggetti ritenuti responsabili del danneggiamento. Per loro saranno ora effettuati gli ulteriori adempimenti previsti dalla legge. La qualificazione giuridica definitiva dei fatti spetterà naturalmente agli organi competenti sulla base degli elementi raccolti e degli ulteriori accertamenti.
“Il patrimonio verde è di tutti”
Per l’Amministrazione comunale non si tratta soltanto della perdita di un albero. Il platano era infatti un bene pubblico, inserito in un’area frequentata dai cittadini e parte del patrimonio verde della città. Oltre al valore ambientale e paesaggistico, il danneggiamento ha prodotto anche conseguenze concrete sul piano della sicurezza. Il Comune procederà alla quantificazione complessiva del danno, considerando il valore dell’esemplare ma anche le spese sostenute per la messa in sicurezza, l’abbattimento, il sezionamento, la rimozione e lo smaltimento del materiale. Dovranno inoltre essere valutati gli eventuali interventi necessari per ripristinare l’area e sostituire l’albero.
“Il patrimonio verde pubblico è patrimonio di tutti. Alberi, parchi, aree verdi e arredi urbani non sono elementi privi di valore, ma beni della comunità che l’Amministrazione ha il dovere di tutelare e conservare – ha commentato il sindaco Gianfranco Gafforelli – Danneggiare deliberatamente un albero pubblico significa colpire un bene che appartiene a tutti i cittadini e che tutti hanno il diritto di vedere tutelato. Ancora più grave è il fatto che, in questo caso, il danneggiamento abbia compromesso la stabilità della pianta, trasformandola in una potenziale situazione di pericolo e rendendo inevitabile il suo abbattimento”.
Gafforelli ha quindi ringraziato la Polizia Locale e la Protezione Civile per il lavoro svolto, evidenziando l’importanza del controllo del territorio e della videosorveglianza.
“L’Amministrazione comunale non intende lasciare che un danno arrecato a un bene pubblico ricada sulla collettività”.