Era arrivato dalla Calabria in visita a uno zio e non se n’è più andato da Urgnano. Qui Rocco Giuseppe Simonetti aveva conosciuto la donna della sua vita e poi si era trasferito diventando uno stimato insegnante delle scuole medie. E’ mancato oggi, mercoledì 16 settembre, a 81 anni.
Dalla Calabria a Urgnano per amore
Qualche parente era già emigrato al Nord per lavoro, tra cui uno zio medico che Simonetti era venuto a trovare nel 1970. Una visita che gli riservò una sorpresa: l’incontro con Rita Locatelli e fu un colpo di fulmine.
“Lo zio, il dottor Armando Di Landro, era medico condotto a Brignano – ha raccontato la figlia Maria Antonia – papà era venuto a trovarlo dalla Calabria e in quell’occasione aveva avuto modo di conoscere mia madre. Fu amore a prima vista e così decise di trasferirsi. Aveva conseguito un diploma di perito industriale e lavorava come assicuratore, poi entrò in uno stabilimento che produceva quadri industriali. Si sposarono dopo un anno, nel 1971, e lui scelse di lavorare nella scuola: allora si poteva ottenere l’abilitazione per l’insegnamento e divenne professore di educazione tecnica. Amava molto stare con le persone era un uomo molto empatico. Si era trovato bene qui, dove già vivevano altri cugini, che con le loro famiglie sono stati molto presenti nella sua vita; la Calabria però gli mancava moltissimo, ha sempre mantenuto forti legami con la sua terra. Le sue ceneri saranno sepolte là, nella tomba di famiglia, insieme alla mamma. La sua perdita era stata un duro colpo per lui, erano molto uniti”.
Una vita in cattedra: tra lezioni di tecnica e quelle rivoluzionarie di cucina mediterranea
Il professor Simonetti aveva cominciato ad insegnare alle scuole medie di Brignano e poi aveva continuato in quelle dei paesi limitrofi, a partire dagli anni ’80. Una carriera che si è conclusa con la pensione, una decina di anni fa. Un uomo che è stato un riferimento per intere generazioni di alunni, tanti dei quali hanno serbato un buon ricordo di lui e nelle ultime ore sono passati in visita per un ultimo saluto. Simonetti era vedovo da quattro anni e soffriva di diverse patologie, per le quali era stato ricoverato a giugno al policlinico San Marco di Zingonia. Nell’ultimo periodo le sue condizioni si sono aggravate finché questa mattina si è spento nella sua casa di via Provinciale.
“Era una persona estremamente generosa con gli altri e a scuola è stato un professore rivoluzionario sotto alcuni aspetti, forse non compreso fino in fondo – ha ricordato ancora la figlia – infatti nelle sue ore organizzava anche un laboratorio di cucina dove si preparavano piatti della dieta mediterranea. Un uomo senza dubbio estroverso, cordiale e affettuoso, che amava circondarsi di cose belle, ma con il suo particolare modo di porsi”.
I funerali saranno celebrati venerdì 18 settembre, alle 9.30, poi il feretro proseguirà per il tempio crematorio.